Tour de France 2019, il vademecum delle tappe – 3/a puntata

Il Tour de France 2019 scatta tra due giorni in quel di Bruxelles. A 48 ore dalla partenza della Grande Boucle, completiamo il nostro vademecum delle tappe. Analizziamo le frazioni che vanno dalla 15/a alla 21/a.

Domenica 21 luglio 2019, 15/a tappa, Limoux – Foix Prat d’Albis, 185 km – Si concludono i Pirenei con un vero e proprio tappone. Quattro le salite da affrontare. Una di 2/a categoria, il Col de Montsegur. E poi, negli ultimi 80 km, si balla. Tre ascese di 1/a categoria: il Port de Lers, 11,4 km al 7% di pendenza media, il Mur de Péguère, 9,3 km al 7,9% di pendenza media e la salita verso il traguardo di Foix Prat d’Albis, 11,8 km al 6,9% di pendenza media. Insomma, terreno per inventarsi qualcosa ve ne è in abbondanza.

Martedì 23 luglio 2019, 16/a tappa, Nîmes-Nîmes, 177 km – La città dell’Arena francese è teatro di partenza e arrivo di una frazione che, se fossimo a inizio Tour, si concluderebbe in volata al 100% dato che l’unica difficoltà altimetrica è una salitella di 4/a categoria. Ma nella terza settimana è complicato per le squadre dei velocisti tenere chiusa la corsa, quindi non può escludersi una fuga.

Mercoledì 24 luglio 2019, 17/a tappa, Pont du Gard – Gap, 200 km – Attenzione, non è assolutamente una tappa di trasferimento verso le Alpi. Perché a 14 km dal traguardo inizia il Col de la Sentinelle. Una salita certo non impossibile, con i suoi 5,2 km al 5,4% di pendenza media. La vetta è situata a 8,5 km dal traguardo, tutti in discesa. Nella terza settimana, se qualcuno avesse cattive intenzioni (sportivamente scrivendo), potrebbe scatenare un bel putiferio… di spettacolo.

Giovedì 25 luglio 2019, 18/a tappa, Embrun-Valloire, 208 km – Vars, Izoard, Galibier. Eccolo, il tappone alpino per eccellenza, con in programma le tre salite che hanno scritto la storia del ciclismo. In rigoroso ordine d’ascesa. Quindi, Galibier ultima salita da affrontare, interminabile con i suoi 23 km al 5% di pendenza media. La cima è piazzata a 19 km dal traguardo, tutti in discesa. Una frazione dove conterà sì avere le gambe, ma anche dei gregari all’altezza. Oggi come non mai la squadra sarà fondamentale per i capitani.

Venerdì 26 luglio 2019, 19/a tappa, Saint Jean de Maurienne-Tignes, 126,5 km – Ancora Alpi e ancora Alpi storiche, dato che è in programma l’Iseran, 12,9 km al 7,7% di pendenza media e cima ai 2770 metri d’altezza ( la più alta del Tour) piazzata a 37 km dal traguardo. Di questi, 30 in discesa e gli ultimi 7,4 km al 7% verso il traguardo di Tignes. Il secondo di tre giorni di fuoco.

Sabato 27 luglio 2019, 20/a tappa, Albertville – Val Thorens, 130 km – L’ultima occasione per far saltre il banco. Cormet de Roseland per primo, Côte de Longefoy per secondo e il…dolce: i 33 chilometri – dicasi 33 chilometri – al 5,1% di pendenza media che portano al traguardo di Val Thorens. Una salita non interminabile, di più. Se qualcuno andrà in crisi, i minuti voleranno. L’ascesa durerà più o meno 90 minuti, il tempo di una partita di calcio. Una partita con in palio il Tour de France 2019.

Domenica 28 luglio 2019, 21/a tappa, Rambouillet – Paris Champs-Élysées, 128 km – La classica passerella nella Capitale di Francia, tutta in notturna. Arrivo previsto per le 21, con le luci di Parigi che accoglieranno il vincitore del Tour de France 2019.

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Nato a Salerno il 3 maggio 1986, laureato in Fisica, ex arbitro di calcio FIGC. “Sportofilo” a 360° con predilezione per calcio e ciclismo, è un acceso e convinto fantacalcista.