Il dilemma di Milinković-Savić

Il calciomercato entra nel vivo, e tra i nomi più caldi c’è sicuramente quello di Sergej Milinković-Savić. Dopo quattro stagioni in Biancoceleste, il centrocampista della Lazio sembra ormai destinato a lasciare la capitale per compiere il definito salto di qualità della sua carriera. Ma sarà davvero così?

Nel recente passato, sono tanti i calciatori che hanno provato a intraprendere la stessa strada partendo proprio dalla capitale sponda Lazio, ma non tutti hanno trovato fortuna altrove. È il caso, ad esempio, dell’argentino Mauro Zárate, che dopo tre stagioni da fuoriclasse con i Biancocelesti, decise di diventare ancor più grande passando all’Inter. La sua unica annata a Milano fu però anonima, tant’è che i Nerazzurri non esercitarono il diritto di riscatto e lo rispedirono al mittente. Il rapporto ormai inclinatosi con Lotito e con la tifoseria fecero il resto, e l’attaccante iniziò girare per il mondo senza particolari successi, dopo tra l’altro aver fatto causa proprio al club capitolino. Il percorso Roma-Milano è sicuramente stato tra i più gettonati negli ultimi anni: le storie di Keità, Candreva e Lucas Biglia ne sono palesi esempi. Il senegalese è l’unico dei tre ad aver provato prima un’esperienza estera, al Monaco, attuale proprietario del cartellino. La stagione in Francia non è però stata delle migliori, così come quella a San Siro, con i Nerazzurri che infatti non eserciteranno il diritto di riscatto. Discorso diverso per Antonio Candreva, che si appresta a iniziare la sua quarta stagione in Nerazzurro, ma lo smalto dei bei tempi sembra esser finito proprio dopo aver lasciato la capitale. Per l’esterno ex Nazionale, c’è adesso solo un ruolo da comprimario, situazione non differente da quella di Biglia: dopo esser stato pagato a 31 anni 20 milioni dal Milan, nelle due stagioni in Rossonero l’argentino non ha mai davvero convinto e, complici anche alcuni infortuni, ha anche perso il posto da titolare.

C’è però anche qualche esempio positivo, perché lasciare la Lazio non per tutti è stato un male. Lo sa bene Alessandro Nesta, che proprio al Milan diventò uno dei difensori italiani più forti e vincenti della storia, aggiungendo al Palmarès personale anche due Champions League. La coppa dalle grandi orecchie la sollevò anche Dejan Stanković, serbo come Milinković, diventato bandiera e uno dei simboli del Triplete Nerazzurro. Come dimenticare infine Pavel Nedvěd, talento ceco passato dalla Lazio alla Juve nel 2001 per 75 miliardi di Lire. Lui la Champions League non la solleverà mai, ma due scudetti e soprattutto il Pallone d’Oro del 2003 sicuramente lo hanno consolato.

Sulle orme proprio della furia ceca, adesso anche Milinković-Savić potrebbe intraprendere questo tipo di percorso, con la Juventus che è pronta a duellare con il PSG per assicurarsi il suo cartellino a suon di milioni, Lotito permettendo. Nonostante l’ultima stagione dal rendimento altalenante, il talento serbo sembra pronto al definitivo salto di qualità, ma dimostrare di essere un campione anche altrove non sarà un’impresa facile.

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Giornalista e telecronista, classe '96. Vincitore del Workshop 2017 di Sportitalia, malato di calcio italiano e non. Innamorato dello sport in generale, seguo anche il volley ed il tennis.