Il Basilea fa 13: battuto in finale il Thun 2-1

Dal nostro inviato a Berna (CH)

Meno pubblico del solito (poco più di 20.000 i presenti), a Berna, per una finale di Coppa svizzera inedita. La sfida è piuttosto tattica, tra due squadre che chiudono bene gli spazi agli avanti avversari. La spunta il favorito Basilea, grazie alle reti di Ajeti nel primo tempo e di Frei nella ripresa. Per il Thun, in gol Sorgić negli ultimi minuti dell’incontro.

Si parte con un fuori programma: subito dopo il calcio d’inizio, alcuni giovanissimi invadono il campo per protestare contro il riscaldamento globale: occorrono alcuni minuti alla sicurezza per bloccarli e accompagnarli fiori dal campo. L’inizio della sfida vede il Basilea provare a fare la partita, e il Thun a difendersi, ma senza soffrire troppo. In questa fase, l’incontro è molto tattico: entrambe le squadre concedono pochi spazi. Al 23′ passa il Basilea: affondo di Stocker, che mette al centro dell’area un bel pallone che Ajeti, di testa, insacca, nonostante il disperato tentativo di Faivre, il quale riesce a toccare la sfera, ma non a deviarla fuori dallo specchio della porta. Al 29′, altra occasione per il Basilea: affondo sulla destra di Xhaka, che mette al centro un bel pallone sul quale Okafor, tutto solo, non arriva per un soffio. Col passare dei minuti, i bernesi guadagnano qualche metro, un paio di calci d’angolo e, al 41′, con Karlen, dal limite, impegnano Omlin seriamente per la prima volta.1′ più tardi, ci prova Ajeti, con un contropiede solitario, ma si decentra troppo: la sua conclusione viene fermata da Faivre. La prima frazione si chiude quindi, dopo 3′ di recupero concessi dall’arbitro, sull’1-0 per i renani.

Ripresa col Basilea che prova a spingere, alla ricerca del gol della sicurezza. I bernesi, in questa fase, appaiono in difficoltà, e non riescono praticamente mai a ripartire in modo efficace. Col passare dei minuti, i biancorossi provano a farsi coraggio, e a guadagnare qualche metro, ottenendo un paio di calci d’angolo, che non hanno però esito. I tifosi bernesi, in questa fase, ci credono: ma per mettere in difficoltà la corazzata renana, bisognerebbe alzare il ritmo, o trovare la giocata di un singolo. Al 69′ la palla buona l’avrebbe Stillhart: ma il suo tocco da distanza ravvicinata è troppo debole. Al 78′, il Basikea trova il raddoppio: percussione da sinistra di Ríveros, che mette in mezzo: Frei è il più rapido, e insacca. La Muttenzkurve esplode, e fa esplodere un parecchi petardi, che annebbiano l’atmosfera. Ma non è finita: all’81’ Sorgić riapre la sfida, con un tocco sottomisura, da azione di calcio d’angolo. Le ultime fasi sono infuocate, coi bernesi a caccia dei supplementari, spinti dal loro pubblico, e i renani in affanno, a spazzare via i palloni senza complimenti. L’arbitro concede 4′ di recupero ma, nonostante la grande generosità, i biancorossi non riescono a farcela: la Coppa svizzera, per la 13/a volta nella storia, va a Basilea.

BASILEA-THUN  2-1  (1-0)

Basilea (4-2-1-3): Omlin 6.5; Xhaka 6.5, Suchy 5.5, Zambrano 6, Ríveros 6.5; Balanta 6, Frei 6.5 (90’+1 Van Wolfswinkel sv); Zuffi (72′ Kuzmanović 6); Okafor 6, Ajeti 6.5, Stocker 6.5 (67′ Bua 6). A disp.: Hansen, Campo, Zhegrova, Cömert. All.: Koller 7
Thun (4-3-3): Faivre 6; Joss 6, Gelmi 6, Sutter 5.5 (26′ Karlen 6), Kablan 5; Costanzo 5.5, Faktić 6, Stillhart 5.5; Tosetti (78′ Salanović sv), Sorgić 6.5, Spielmann 5.5
Arbitro: San
Marcatori: 23′ Ajeti (B), 77′ Frei (B), 81′ Sorgić (T)
Note – Ammoniti: 13′ Okafor, 26′ Balanta, 65′ Ríveros, 87′ Omlin, 90’+4 Ajeti (B): 23′ Stillhart, 90′ + 5 Costanzo (T)

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Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.