Eredivisie, 32/a giornata: PSV d’autorita a Tilburg, poker Ajax al Vitesse

In Olanda il 32/o turno di Campionato va in scena in infrasettimanale, in un rush finale stravolto dalla finale di KNVB Beker in calendario per la settimana del 5 maggio e dall’impronosticabile approdo dei Lancieri di ten Hag in semifinale di Champions League che ha indotto lo slittamento della giornata prevista per il week-end del 27-28 aprile al 15 di maggio, a conclusione della stagione regolare.

Il testa a testa tra Ajax e PSV Eindhoven procede senza interruzioni da qualche settimana a questa parte, con entrambe le squadre che non perdono colpi: di rilievo il successo dell’Ajax, che con merito piega 4-2 il Vitesse alla Johan Cruijff Arena, mentre il PSV Eindhoven passa di autorità 3-0 a Tilburg. Per la visita in casa della prima della classe Slutsky snatura il suo Vitesse schierando un anomale 5-4-1, penalizzato in aggiunta dall’infortunio di Brian Linssen nel riscaldamento; ne scaturisce un primo tempo dove i gialloneri difendono passivamente contro un Ajax che non pigia il piede sull’accelleratore, ma riesce ad andare al riposo in vantaggio grazie al tocco da distanza ravvicinata di Ziyech imbeccato da un fin lì pigro Tadić. Pochi minuti nella ripresa e i Lancieri sembrano fare propri i tre punti: Tadić insacca su calcio di rigore assegnato per atterramento di De Ligt, che al 58′ fa 3-0 di testa. L’Ajax inserisce il pilota automatico, ma i cambi di ten Hag (Kristensen e David Neres per Tagliafico e Ziyech) rilassano forse troppo  i padroni di casa; il Vitesse prende coraggio e trova il 3-1 con Foor bravo ad approfittare di un’ingenuità proprio di Kristensen. Sulla Johan Cruijff Arena cala un velo d’ansia che Tadić cancella  infilando il secondo penalty di giornata, ma il Vitesse non demorde pur non andando oltre il 2-4 refertato da Darfalou. Vittoria meritata ma con qualche brivido di troppo per l’Ajax, che chiude con l’ennesimo successo casalingo e si prepara al meglio per la sfida al Tottenham; il Vitesse paga l’approccio remissivo alla contesa, e si appresta ora ad affrontare De Graafschap e Venlo negli ultimi 180 minuti della stagione.

Autoritario il successo del PSV Eindhoven, che a Tilburg passa 3-0 sul Willem II: spinto dalla necessità di rimpinguare la propria differenza reti van Bommel lancia in campo contemporaneamente de Jong, Bergwijn, Lozano e Malen, e proprio quest’ultimo sblocca la contesa a ridosso della mezz’ora con un bello spunto che gli permette di liberarsi di Peters prima di infilare la porta avversaria. I Boerens vanno al riposo sul doppio vantaggio grazie a de Jong, mentre sull’asse Malen-Bergwijn nasce nella ripresa il tris biancorosso refertato da quest’ultimo; segnali di ripresa per i ragazzi di van Bommel dopo le ultime non esaltanti prestazioni, con la freschezza di Malen che nel finale di stagione può risultare decisiva per gli assalti del PSV Eindhoven a una vetta oggi occupata dall’Ajax di ten Hag. L’unico spavento nella serata di Tilburg arriva per l’infortunio accusato da Lozano, colpito a dieci minuti dalla fine a un ginocchio; scongiurati gravi traumi all’articolazione per il sollievo dell’ambiente PSV, che ora dovrà però valutare la possibilità di recuperare il talentino messicano per gli ultimi due impegni stagionali.

Già sicuro del terzo posto in Campionato il Feyenoord di van Brockhorst passa a Breda in una sfida senza storia, nella quale referta quattro reti e tre legni; di St. Juste e Vente (con la grave complicità di van Leer) nel primo tempo, e di Toornstra due volte nella ripresa le marcature dei Rotterdammers, che nella ripresa fronteggiano il classe 2000 Sydney van Hoijdonk, figlio di quel Pierre van Hoijdonk che la maglia biancorossa la vestì 98 volte andando in rete in 60 occasioni.

Costretto a guadagnarsi un posto in Europa via playoff dalla sconfitta di settimana scorsa contro il Feyenoord, l’AZ Alkmaar si rituffa in Campionato incrociandosi con una delle possibili avversarie in post-season, l’Heracles Almelo; all’AFAS Stadion Stengs trascina i Cheesefarmers inventandosi la legnata dell’1-0 e innescando l’azione che si concretizza nel gol partita di Gudmundsson dopo il momentaneo pari di Kuwas. A quasi un mese di distanza torna a segnare e vincere l’Utrecht, che non senza fatica ha la meglio 2-1 su un combattiero Fortuna Sittard; la contesa è subito sbloccata da un pregevole gol di Gerano Kirk, che finalizza con un esterno prelibato un’ottima combinazione sul binario di sinistra sull’asse Gustafson-Gavory. Guidato da Diemers e dall’ex-Udinese Balić il Fortuna non sta a guardare, e trova il pari proprio con l’ex-friulano fulmina un non perfetto Jensen. Nella ripresa Smeets con il sinistro e El Messaoudi si divorano il vantaggio ospite, e sul versante opposto ad andare in gol è Kerk che si fa trovare pronto su un tiro respinto all’ex-Pescara Bahebeck. Non mancano le chances all’Utrecht che manda all’aria diverse occasioni per chiudere la partita in contropiede, e al 94′ Lamprou va a centimetri da un beffardo 2-2. Vince l’Utrecht, vicinissimo a ufficializzare la propria partecipazione ai playoff con l’ausilio della matematica, mentre al Fortuna Sittard rimane il rammarico per una partita ben giocata, ma la ragionevole certezza di poter festeggiare il mantenimento della categoria.

Spostandoci verso la zona rossa della graduatoria, come già visto il NAC Breda è virtualmente condannato alla retrocessione dallo 0-4 patito contro il Feyenoord, ma il focus più intenso era per De Graafschap-Emmen, vero e proprio scontro diretto che da un lato vedeva legate a un successo le possibilità per i locali (e per l’Excelsior) di una salvezza senza playout, dall’altra aveva un Emmen che dopo il 2-0 rifilato all’Utrecht sperava uscendo indenne da Doetinchem di poter virtualmente chiudere il discorso salvezza. Costretti al successo dai sei punti di svantaggio (26 contro 32) in favore degli avversari di giornata i padroni di casa partono forte, e pur premendo sulla retroguardia avversaria passano grazie a uno sciagurato svarione del proprio portiere Scherpen (da poco annunciato dall’Ajax per la prossima stagione) che grazie a uno sbilenco rinvio favorisce il destro di Serrarens che spezza l’equilibrio. Non mancano le occasioni per il pari agli ospiti, ma anche per le polveri bagnate di de Leeuw il risultato non cambia più: a 180 minuti dal termine della regular-season l’Emmen sarebbe ancora salvo senza playout, potendo però contare ora su sole tre lunghezze di vantaggio sul De Graafschap. Di cinque punti il margine sull’Excelsior, che sotto la gestione Muniz da segnali di ripresa ma è piegato 3-1 da un ADO senza troppe preoccupazioni; Heerenveen e Venlo chiudono sul 2-2, mentre lo Zwolle rimonta il Groningen in una sfida completatasi in due atti causa maltempo rendendo un miraggio i playoff per i biancoverdi.

EREDIVISIE 2018/19 – 32/a giornata

martedì 23/04
De Graafschap-Emmen  1-0  12′ Serrarens
Heerenveen-VVV Venlo  2-2  28′ Vlap (H), 56′ Grot (V), 75′ Vlap (H), 89′ Steijn (V)
AZ Alkmaar-Heracles Almelo  2-1  8′ Stengs (A), 41′ Kuwas (H), 66′ Gudmundsson (A)
Ajax-Vitesse  4-2  41′ Ziyech (A), 54′ rig. Tadić (A), 58′ de Ligt (A), 66′ Foor (V), 80′ rig. Tadić (A), 82′ Darfalou (V)

mercoledì 24/04
Utrecht-Fortuna Sittard  2-1  4′ Kerk (U), 44′ Balić (F), 68′ Kerk (U)
NAC Breda-Feyenoord  0-4  11′ St. Juste, 45′ Vente, 60′ e 70′ Toornstra

giovedì 25/04
Willem II-PSV Eindhoven  0-3  31′ Malen, 37′ de Jong, 65′ Bergwijn
ADO Den Haag-Excelsior  3-1  2′ El Khayati (A), 11′ Fortes (E), 29′ Bakker (A), 72′ Becker (A)

lunedì 29/04
Zwolle-Groningen 3-2 20′ Sierhuis (G), 47′ Thy (Z), 55′ Gladon (G), 75′ van Polen (Z), 81′ Thy (Z)

La classifica dopo la 32/a giornata

Ajax80
PSV Eindhoven80
Feyenoord62
AZ Alkmaar55
Utrecht50
Heracles Almelo48
Vitesse47
Willem II44
Groningen42
ADO Den Haag 39
Heerenveen38
VVV Venlo38
Zwolle38
Fortuna Sittard34
Emmen32
De Graafschap29
Excelsior27
NAC Breda22

Legenda:

Campione – Preliminari Champions League
Preliminari Champions League
Playoff Europa League
Spareggi Europa League
Nacompetitie
Retrocessa

 

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Nato a Roma nel 1989, si avvicina al calcio grazie all’arte sciorinata sui campi da Zidane. Nostalgico del “calcio di una volta”, non ama il tiki-taka, i corner corti e il portiere-libero.