Il Basilea sbanca il Letzigrund: 1-3 allo Zurigo e finale di Coppa svizzera conquistata

Tutto come da pronostico: Basilea in finale di Coppa svizzera, ma dopo una partita tirata, dove i padroni di casa hanno messo in campo grinta e personalità, che non sono però bastate a colmare l’attuale divario tecnico tra le due compagini.

Saranno quindi i renani a scendere in campo, il 19 maggio a Berna, contro il Thun, che si era guadagnato questo diritto martedì sera a Lucerna. Si tratta di una finale inedita per questa competizione: i bernesi sono arrivati all’atto conclusivo della Coppa in una sola occasione (1955, quando uscirono sconfitti dal La Chaux-De-Fonds 3-1), mentre per i rossoblù sarà la 21/a volta: 12, sinora, le vittorie (l’ultima a Ginevra, contro il Sion, nel 2017, quando prevalsero 3-0 sui rivali vallesani).

Dicevamo della partita di ieri sera, che ha visto i favoriti ospiti trovare la rete dopo soli 5′, grazie al giovane talentino Okafor (davvero pregevole il destro a giro dal limite, infilatosi nell’angolo opposto, dove Vanins non poteva arrivare). I tigurini hanno subito il contraccolpo psicologico della rete subita rischiando di capitolare di nuovo, ma Ajeti ha fallito l’occasione per chiudere l’incontro. Col passare dei minuti, quindi, sono stati i padroni di casa a ritrovare fiducia, sfiorando il pareggio allo scadere con Odey, fermato da un grande intervento di Omlin.

A inizio ripresa il Basilea ha provato ad alzare i ritmi per chiudere la partita, ma senza riuscirci. In compenso, la sfida si è fatta più nervosa, con i padroni casa a guadagnare metri, a caccia del pari, spinti dal pubblico (non molto numeroso, considerata la posta in palio). I protagonisti in campo sono anche andati vicini alla rissa, all’81’, per un colpo proibito di Kuzmanović ai danni di Nef.

È stato lo stesso ex centrocampista dell’Inter, subentrato al 46′ al posto di Van Wolfswinkel, a trovare il gol della sicurezza a 3′ dal termine, con un’efficace conclusione di destro dal limite, dopo una bella ripartenza ispirata da Stocker. Lo stesso numero 14 rossoblù, pochi minuti prima, aveva colpito l’incrocio dei pali alla sinistra di Vanins. Il gol ha di fatto chiuso la sfida, anche se c’è ancora stato spazio, nel recupero, per le reti di Ajeti per il Basilea e di Odey per lo Zurigo.

Appuntamento al 19 di Maggio, quindi, per una finale inedita della Coppa svizzera, come scrivevamo sopra. Il Thun giocherà per la storia, mentre il Basilea avrà la possibilità di ottenere una vittoria che potrebbe salvare la stagione. Lo Zurigo, invece, è atteso da un finale di stagione complicato, con lo Xamax che incalza in classifica, e un rischio retrocessione che sembrava davvero impensabile sino a poche settimane fa.

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Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.