Week Leaks #31 – ChievoVerona, fine dell’agonia. Milan e Roma ricostruiscono

  • Il paradosso di questa stagione è che, alla metà di aprile, la Juventus può avere come unico pensiero la Champions League e quando festeggiare lo Scudetto. Con la SPAL arriva una sconfitta che cambia poco, Allegri ha potuto mandare in campo chi voleva, compresi ragazzi della Primavera e altri giocatori nemmeno particolarmente esaltanti nell’Under 23 in Serie C. Parlare di lotta salvezza falsata è oggettivamente forzato, così come sbagliano i tifosi dell’Empoli già a fare vittimismo, soprattutto dopo lo 0-0 contro l’Atalanta. Udinese e Bologna stanno beneficiando del cambio di panchina e anche in maniera importante, ma Andreazzoli se la può giocare fino alla fine perché la sua squadra qualcosa può ancora dire qualcosa di importante nella lotta salvezza.
  • Dopo la serata storta dell’Emirates Stadium, il Napoli ritrova un po’ di morale contro il ChievoVerona in una gara che si è confermata semplice come ci si attendeva. Koulibaly si fa semi perdonare la gara non particolarmente brillante contro l’Arsenal con una doppietta, mentre Milik tocca quota 20 in campionato, dimostrando che il problema in questa squadra non è affatto lui. Ora testa al tentativo, difficile ma non impossibile, di rimonta contro i Gunners.
  • Sconfitta che condanna alla retrocessione il ChievoVerona dopo undici anni consecutivi in massima serie. Con il budget a disposizione in questo decennio, i veneti hanno fatto un’impresa, regalando notti da sogno ai propri tifosi, ma questa è stata un disastro su tutti i fronti. I guai giudiziari nemmeno ancora terminati, le ombre su Campedelli, i punti di penalizzazione, l’arrivo disastroso di Ventura. Ne sono capitate di ogni quest’anno ed è giusto che i gialloblù retrocedano al termine di un campionato imbarazzante.
  • La vittoria a Frosinone dell’Inter mette i nerazzurri ormai sul binario Champions League. Nainggolan dimostra una volta di più la sua importanza quando al massimo della forma, aiutando così la squadra nel momento potenzialmente più difficile. Icardi spreca qualcosa di troppo, ma qualche timido tentativo di riavvicinamento sta provando a farlo.
  • In una gara terminata con un battibecco da scuola elementare (e Gattuso ha ragione: basta smanettare sui social, i professionisti dovrebbero ricordarsi di essere tali), il Milan trova una vittoria fondamentale con la Lazio pur non priva di polemiche. I rossoneri hanno però mostrato qualche segnale di ripresa, anche se l’impressione è che la corsa sarà ancora lunga e dal finale tutt’altro che scontato. Il Milan per il momento si tiene il quarto posto, la Lazio rimanda per l’ennesima volta in stagione il suo sogno.
  • Torna a salire la Roma, che ritrova il gol di Dzeko sotto il diluvio dell’Olimpico dopo un anno (ma il bosniaco è ormai arrivato alle ultime battute della sua avventura nella Capitale) e stende così un’insidiosa Udinese. La squadra di Ranieri non brilla per gioco, non incanta per le sue trame in mezzo al campo, ma ora è necessario fare punti perché la Champions League è ancora sentito come un obiettivo possibile, seppur non del tutto meritato.
  • Peccato per l’Atalanta, che contro l’Empoli spreca una buona occasione per trovare punti importanti e non perdere il contatto dal Milan. Gara in parte stregata, perché i bergamaschi hanno giocato discretamente, ma è mancata la giusta lucidità davanti. Punti persi che tendono a rendere il grande sogno Champions sempre difficile da concretizzare in realtà.
  • La Sampdoria vince e domina in lungo e in largo il derby contro il Genoa, consegnando Giampaolo alla storia: mai nessun allenatore era riuscito a rimanere imbattuto per sei gare consecutive nel derby di Genova. Gara con un’evidente impronta del tecnico blucerchiato, che ormai vuole credere nell’obiettivo Europa, per quanto complicato. La Sampdoria è a volte poco costante, ma per gioco e intensità meriterebbe un posto almeno nell’Europa League del prossimo anno.

 

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Nato a Monza nel '95, ha tre grandi passioni: Mark Knopfler, la letteratura e il calcio inglese. Sogna di diventare giornalista d'inchiesta, andando a studiare il complesso rapporto tra calcio e politica.