Colpaccio del Lugano al Letzigrund: con lo Zurigo finisce 0-1!

Dal nostro inviato a Zurigo (CH)

Trasferta delicata, per il Lugano di Celestini, in casa di uno Zurigo fresco di qualificazione alle semifinali di Coppa svizzera. Ne esce una partita non bella, giocata con grinta dai ticinesi, una volta tanto capaci di sfruttare l’unica vera occasione dell’incontro, con Gerndt, al 30′, e di tenere la rete inviolata: finisce così 0-1.

Lugano a trazione anteriore, con ben 4 giocatori offensivi. I bianconeri iniziano così di gran carriera, a buoni ritmi, cercando di ripartire in velocità, e di giocare la palla. I tigurini faticano a prendere in mano le redini dell’incontro e, nei primi minuti, riescono a raccogliere solo 3 corner. Al 20′, buona occasione per lo Zurigo: Sertic conclude da buona posizione, ma Baumann respinge. Il numero 26 dei tigurini riprende, e calcia di nuovo: fuori di un soffio. Al 30′, Lugano in vantaggio: bella percussione sulla sinistra di Gerndt, che scambia in dai e vai con Sadiku. Lo svedese calcia in porta; Brecher, questa volta, non è impeccabile, e il pallone, toccato ma non respinto in modo efficace dal portiere, s’insacca, per lo 0-1 a favore dei ticinesi. I tigurini subiscono il colpo e, nei minuti successivi, faticano a raccogliere le idee. aL 44′, Kecskés, in controtempo, fa fallo al limite dell’area su Winter: inevitabile secondo giallo e conseguente espulsione.

Ripresa, con l’ovvio cambio di Celestini, che toglie una punta (Sadiku) per un difensore (Mihajlović), mentre Magnin getta nella mischia il veloce e talentuoso Kololli. I tigurini spingono, ma i ticinesi sembrano riuscire a difendersi con ordine, senza abbassare troppo il baricentro, e ripartendo quando possono. Al 54′ Gerndt ci riprova, con una bella azione personale sulla sinistra: Brecher para ma non trattiene e, sulla ribattuta, lo svedese manda fuori di poco. Col passare dei minuti, i padroni di casa aumentano la loro pressione, alzando il proprio baricentro, ma senza ottenere nulla più che qualche calcio d’angolo. In questa fase, le emozioni sono poche: e al pubblico accanto a noi, per distrarsi, non resta che lanciare qualche areoplanino di carta. Al 66′ ci prova Rüegg, che riprende una respinta corta di Baumann, ma la conclusione è fuori misura. Magnin, a questo punto, rinforza l’attacco, mandando in campo l’ex Ceesay che, al 76′, impegna di testa Baumann, che vola a deviare in calcio d’angolo la sfera, diretta sotto la traversa. In questa fase dell’incontro, i tigurini si riversano nella metà campo avversaria, ma i ticinesi chiudono la saracinesca. Peccato che, in fase di ripartenza, i sottocenerini sbaglino diversi appoggi, vanificando così potenziali azioni in contropiede. All’85’, è ancora Ceesay a spaventare gli ex compagni: la sua violenta conclusione da sinistra, con Baumann fuori causa, esce di poco. All’88’, l’arbitro annulla per fuorigioco la rete del pareggio zurighese, segnata da Nef di testa, provocando l’ira dei tifosi di casa. Il direttore di casa concede poi 4′ di recupero, durante i quali c’è tempo di vedere Ceesay fallire un’occasione ghiottissima: finisce così 0-1 per il Lugano.

ZURIGO-LUGANO  0-1  (0-1) 

Zurigo (4-2-3-1): Brecher 5.5; Rüegg 6, Bangura 5.5, Maxsø 6, Kharabadze 5.5; H. Kryeziu 6, Sertic 6.5; Khelifi 5.5 (79′ Nef 6), Zumberi 5.5 (66′ Ceesay 5), Winter (46′ Kololli 6); Odey 5A disp.: Vanins, M. Kryeziu, Schönbächer, Sohm. All.: Magnin 5.5
Lugano (4-2-3-1): Baumann 6.5; Yao 6, Sulmoni 6.5, Kécskes 5, Daprelà 6; Piccinocchi 7, Sabbatini 6.5; Junior 5.5 (77′ Čovilo sv), Bottani (55′ Črnigoj 6), Gerndt 7; Sadiku 5.5 (46′ Mihajlović 5.5). A disp.: Da Costa, Janko, Fazliu, Vécsei, . All.: Celestini 6.5
Arbitro: Schärer
Marcatori: 30′ Gerndt (L) 
Note – Ammoniti: 
32′ H. Kryeziu, 73′ Rüegg (Z); 34′ Kécskes, 48′ Mihajlović, 72′ Junior, 85′ Baumann, 90 + 1 Črnigoj (L) Espulsi: 45′ Kécskes (L) per doppia ammonizione

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Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.