Domenica di Coppa Italia, una parentesi nel Mercato

Una domenica di Coppa di inizio gennaio e con una lunga pausa Campionato in corso. La Coppa Italia non ha più il fascino e l’importanza di una volta, e non da adesso. È circa un ventennio che ha perso il suo appeal, dalla “chiusura” della Coppa delle Coppe (a cui si qualificava la vincente di ogni coppa nazionale) e dalla riforma del regolamento legata alla calendarizzazione e dal sorteggio.

Insomma una sgambata di inizio gennaio con quel pizzico di importanza assunta dal valore di un passaggio del turno più che gli “Ottavi di finale di Coppa Italia”. Qualche eccezione c’è stata, vedi Torino-Fiorentina o Sampdoria-Milan di sabato. Squadre piene di rimpiazzi ai titolari e tanta attenzione a non affondare contrasti e colpi, per non mettere a repentaglio le prossime uscite di campionato.

L’Inter, memore della passata stagione contro il Pordenone, ha affrontato la gara contro il Benevento in maniera solida dal primo minuto di gara. Ma poi la partita ha assunto i contorni di una corsa alla ricerca della marcatura personale e la tattica si è andata a far benedire già dopo pochi minuti. Il Napoli ha rischiato qualcosina contro il Sassuolo ma ha sempre dato l’impressione di gestire il match in maniera sicura.

Ciò che non è mancato, in questo weekend, è stato il numero di gol e di occasioni create. Partite divertenti, raramente noiose, spesso perché le seconde linee e i nuovi arrivati avevano voglia di mettersi in luce, in altri casi perché la sfida era alla pari e qualsiasi episodio ne poteva cambiare le sorti. Spettacolo bello a metà, diciamo. Appassionante fino a un certo punto ma pur sempre un turno secco per determinare l’accesso al turno successivo.

Certo, con l’allungamento della sessione di mercato invernale protrattasi fino al 31 gennaio, fa più breccia e rende più emozioni una voce non confermata di qualche acquisto o cessione che una partita di calcio valida per una Coppa che non si ha certezza di vincere, e che va a inserirsi in un già colmo calendario di appuntamenti nazionali ed europei. Proprio per questo anche nei racconti forniti dai colleghi della Rai si è badato, durante le partite, a parlare del mercato e dei suoi scenari futuri piuttosto che concentrarsi su ciò che accadeva sul terreno di gioco.

Attenendoci ai numeri e alle prestazioni viste nella giornata di ieri, spiccano le prestazioni di Federico Chiesa, gioiello che l’Italia deve cullarsi per bene, le prime doppiette in maglia nerazzurra di Candreva e Lautaro Martínez con il primo gol di Dalbert e le buone prove di Milik e di Fabián Ruiz in maglia azzurra. Oggi Roma-Entella e Cagliari-Atalanta, ad attenderle rispettivamente Fiorentina e Juventus, mentre già delineati gli altri due Quarti di Finale: Milan-Napoli e Inter-Lazio. Il sorteggio decreterà il luogo in cui verranno giocate le sfide.

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Telecronista e opinionista radio/TV, già a SportItalia e addetto stampa di diverse società. Non si vive di solo calcio: ciò che fa cultura è la fame di sapere, a saziarla il dinamismo del corpo e del verbo.