Basket, la Serie A non sembra avere dubbi: l’Olimpia Milano è pronta a confermarsi sul trono d’Italia

Da ieri sera il basket italiano ha una sola regina. L’Olimpia Milano ha fatto suo il big match del Taliercio superando la rivale Reyer Venezia 84-81. Una vittoria più difficile del previsto poiché la compagine meneghina si è presenta sul parquet dei lagunari con due pesanti assenze: la prima quella di Della Valle, la seconda quella di Nedovic per il momento protagonista di una stagione sfortunata piena di infortuni. Nonostante questi presupposti le scarpette rosse hanno messo la quinta in avvio partita creandosi un vantaggio di oltre venti punti sui veneti. Distacchi troppo ampi e impressionanti trattandosi di un match tra le prime del nostro campionato. Per fortuna nella seconda parte di gara qualcosa si è svegliato in casa Venezia rendendo la sfida più accattivante ed equilibrata: complice anche l’atteggiamento conservativo del roster milanese.

Il bilancio finale dice che questa Olimpia continua il suo processo di crescita riuscendo a superare gli impegni più ostici anche in presenza di ostacoli e difficoltà di coefficiente elevato. L’andamento stagionale va ben oltre il sette in pagella: sempre vincente in Serie A, sempre vincente in Eurolega escludendo le due sfide con Real Madrid e CSKA Mosca, in pratica le prime della classe in campo continentale. In Serie A il divario al momento è impressionante e difficile da cucire, non solo con Venezia, ma anche con Cremona, Avellino e Brindisi. Una squadra con un organico e una mentalità orientato verso l’Eurolega, che sta crescendo anche nelle capacità di saper gestire i giocatori e ponderare i loro contributi in campo durante la settimana. Il nostro campionato rischia di risultare come un film già visto in passato con l’Olimpia Milano pronta a costruire un percorso simile a quello realizzato in passato da Siena; dall’altra però appare come una condizione necessaria per avere almeno un club in grado di poter competere su alti livelli con l’élite europea.

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Nasce a Roma il 30 maggio 1979 mentre il Nottingham Forest di Brian Clough vinceva la sua prima Coppa Campioni. Radiocronista sui campi dell’Eccellenza laziale, adora il calcio minore ed il futsal.