Palermo Milan 3-1: la riscossa di Egidio Calloni

-

Chi seguiva il calcio, quando la televisione trasmetteva in bianco e nero, non può sicuramente essersi dimenticato di Egidio Calloni, centravanti del Milan negli anni ’70, che il giornalista Gianni Brera ribattezzò, dopo averlo visto sciupare l’ennesima chiara occasione da gol, “Sciagurato Egidio“, giocando sul nome del giocatore e citando un celeberrimo personaggio manzoniano. Anche Beppe Viola ebbe occasione di coniare un commento salace, durante un servizio trasmesso alla “Domenica sportiva”. Nel raccontare di un’occasione da gol fallita sotto porta dal numero nove del Milan, l’indimenticato giornalista RAI (autore, tra l’altro, di tante canzoni in tandem con il tifoso rossonero Enzo Jannacci), se ne uscì con “Calloni sventa la minaccia“, che rimane ancora oggi nella memoria di molti.

In realtà, Egidio Calloni, classe 1952, fu un giocatore discreto: arrivò al Milan nella stagione 1974/75, dopo aver segnato con il Varese, nelle due stagioni precedenti in serie B, 23 reti in 50 presenze, ed essersi aggiudicato il titolo di capocannoniere della serie cadetta nella stagione 1973/74. Disputò con i rossoneri quattro stagioni (fino al 1977/78) segnando 31 gol in 101 partite, e vinse la Coppa Italia nella stagione 1976/77, risultando capocannoniere. Era un centravanti classico (il “centravanti boa”) e aveva dei discreti numeri: segnò il primo gol (decisivo) in serie A a Roma il 27 ottobre 1974, a sei minuti dal termine, con una spettacolare rovesciata. Ma aveva il difficilissimo compito di far dimenticare ai tifosi del Milan un certo Pierino Prati. Era, inoltre, un ottimo rigorista: undici le trasformazioni (su dodici tentativi) tra il 1974 e il 1982.

Le sue prestazioni altalenanti convinsero la dirigenza milanista a cederlo nella stagione 1978/79 al Verona, e con questa maglia Calloni inflisse il primo dispiacere ai suoi vecchi tifosi, segnando a San Siro il gol con il quale gli scaligeri si portarono in vantaggio sui rossoneri in un’assolata domenica dell’aprile 1979, nel pieno della cavalcata che stava portando i milanesi alla conquista del decimo scudetto, quello della “Stella“. I veronesi, già retrocessi, andarono al riposo in vantaggio grazie a quella rete. Ci pensarono Rivera e Novellino, nella ripresa, a rovesciare, come da pronostico, il risultato.

Ma la vera, grande riscossa dello “Sciagurato Egidio” arrivò nella stagione successiva, in Serie B, dove il Milan era precipitato per lo scandalo scommesse. Calloni, approdato al Palermo, segnò un primo gol ai rossoneri alla Favorita, nel girone di qualificazione della Coppa Italia. Da notare che i rosanero, nel medesimo girone, sconfissero anche l’Inter Campione d’Italia a San Siro per 1-2, con il primo gol segnato dall’ex centravanti del Milan. Ma il capolavoro doveva arrivare all’ottava giornata di ritorno del campionato cadetto. Il Milan si presentò a Palermo da capolista, con i siciliani in pieno marasma. In panchina (per la prima ed ultima volta) andò il Direttore Sportivo Favalli, a seguito dell’esonero dell’allenatore Veneranda. Fece tutto Calloni: punizione magistrale all’incrocio dei pali al 3′, raddoppio su rigore (dove era quasi infallibile) al 22′ e terzo gol, in contropiede, al 38′. Milan tramortito, pubblico in visibilio. Per i rossoneri, aveva segnato (su rigore) Buriani. Il risultato, nel secondo tempo, non cambiò.

Al termine del torneo, il Milan fece ritorno in serie A, vincendo il Campionato cadetto con 50 punti, 49 reti segnate e 29 subite. Il Palermo, gravato da 5 punti di penalizzazione inflitti dalla CAF, si piazzò in quattordicesima posizione, con 35 reti segnate e 33 subite. Di quelle 35, 11 furono siglate dal cannoniere di Dairago, paese nelle vicinanze di Legnano, nella parte nord della provincia di Milano. Il centravanti dimostrò, ancora una volta, di non essere certo un fuoriclasse, ma neppure un giocatore mediocre. Forse la sua sfortuna fu proprio quella di chiamarsi Egidio, e di essere stato così oggetto di una (seppur bonaria) battuta riuscita e rimasta immortale (purtroppo per il giocatore) da parte di quello che era considerato, all’epoca, il miglior giornalista sportivo italiano.

PALERMO – MILAN 3-1 (3-1)

PALERMO: Frison, Ammoniaci, Vailati, Bencina, Di Cicco, Iozzia, Gasperini (77′ Lamia Caputo), De Stefanis, Calloni (82′ Conte), Lopez, Montesano – All.: Favalli
MILAN: Piotti, Tassotti, Minoia (46′ Bet), W. De Vecchi, Collovati, Battistini, Buriani, Novellino I, Antonelli, Vincenzi (46′ Monzani), Cuoghi – All.: Giacomini
Marcatori: 5′ e 22′ rig. Calloni, 33′ rig. Buriani, 38′ Calloni
Arbitro: Angelelli

Silvano Pulga
Silvano Pulga
Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

I dieci incubi del tifoso del Milan

La propria squadra del cuore, si sa, oltre alle gioie provocate per un gol o una vittoria, riesce a regalare ai propri tifosi anche...
error: Content is protected !!