I Pionieri del Calcio – Il sogno di Ziya Songülen, il fondatore del Fenerbahçe

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L’idea di Ziya Songülen

Ziya Songülen nacque a Istanbul il 6 settembre 1886. Provenendo da una famiglia molto conosciuta e stimata – basti pensare che il bisnonno era Halil Rifat Pascià, uno dei personaggi più influenti dell’Ottecento ottomano, e la bisnonna era la figlia del sultano Mahmud II – ricevette un’ottima educazione sia ottomana che europea. Studiò prima con governanti britanniche e poi frequentò la St. Joseph French High School. Dopo essersi diplomato si recò in Inghilterra per l’istruzione superiore. In Inghilterra il ragazzo cominciò ad amare visceralmente quello sport che stava avendo un successo pazzesco. Il calcio divenne parte importante della vita di Ziya, che una volta ritornato in patria convinse i suoi amici a fondare un loro club calcistico.

Abbiamo già avuto modo di raccontarvi come il calcio non fosse ben visto nell’Impero Ottomano agli inizi del Novecento. Giocare a calcio era semplicemente vietato, i trasgressori venivano puniti addirittura con la prigionia o l’esilio. Fuat Hüsnü Kayacan, probabilmente il primo pioniere del calcio turco, aveva dovuto ricorrere a mille peripezie per poter organizzare partite clandestine e, in una occasione, era stato acciuffato dalla polizia e processato. Ziya e i suoi amici Ayetullah Bey e Necip Okaner sapevano bene il rischio che correvano, ma ormai l’idea di istituire un club era diventata quasi un’ossessione. Al diavolo la polizia e il carcere, avrebbero realizzato il loro sogno.

Il sogno diventa realtà: prende vita il Fenerbahçe 

Nel 1907 il regime allentò la sua repressione nei confronti dei cittadini locali che giocavano a calcio (agli stranieri era permesso) e Ziya approfittò della situazione passando dalle parole ai fatti. In una riunione avvenuta presso la casa di Necip i tre amici decisero le cariche all’interno del club: Ziya Songülen avrebbe preso quella di presidente, Ayetullah Bey quella di segretario e Necip Okaner quella di capitano e tesoriere. Ziya provvide a tutto il materiale che serviva: maglie, scarpe, palloni, direttamente realizzati in Inghilterra e spediti. Inoltre riuscì ad affittare il campo Papazın Çayırı – lo stesso luogo dove oggi sorge lo stadio Şükrü Saracoğlu, l’attuale casa del Fenerbahçe – per gli allenamenti.

I tre amici scelsero il nome del neonato club: Fenerbahçe, in onore del quartiere in cui abitavano. Il loro emblema sarebbe stato il faro che giganteggiava davanti al Mar di Marmara, costruito nel 1856 e simbolo della loro città, Kadıköy (che oggi è un distretto della capitale turca Istanbul). Le maglie sarebbero state del colore delle margherite, il giallo e il bianco (solo in futuro il bianco sarebbe stato sostituito dal blu), i calzoncini blu, i calzettoni gialli. Tutto era stato deciso, mancavano solamente gli altri giocatori che avrebbero composta la squadra. In loro soccorso arrivarono tanti giovani provenienti dalla St. Joseph French High School.

Il primo campionato turco e l’addio al Fenerbahçe

Nel 1908, in seguito alla proclamazione della seconda monarchia costituzionale, venne concesso a tutti il diritto di fondare associazioni e club nel paese. Il Fenerbahçe ebbe l’onore di essere il primo club turco a essere registrato. La liberalizzazione dello sport imponeva la creazione di un campionato che permettesse alle tante squadre di Istanbul di poter gareggiare tra loro. Il giorno prescelto per lo svolgimento delle partite era il venerdì, a quel tempo giorno festivo. Il Fenerbahçe partecipò al primo campionato di Istanbul, giungendo al quinto posto. Questa la formazione schierata abitualmente: Ziya Songülen, Ayetullah Bey, Necip Okaner, Galip Kulaksızoğlu, Hassan Sami Kocamemi, Asaf Beşpınar, Enver Yetiker, Şevkati Hulusi Bey, Fuat Hüsnü Kayacan, Hamit Hüsnü Kayacan, Nasuhi Baydar.

Ziya Songülen aveva finalmente realizzato il suo sogno. Tuttavia, appena un anno dopo lasciò il club per il quale si era speso in prima persona, per dissidi con i due amici Ayetullah Bey e Necip Okaner. Abbandonò il calcio e viaggiò per lavoro in tutta l’Europa: nel suo peregrinare trovò l’amore in Erna Valentin Meyer, figlia di un banchiere tedesco. Al ritorno in patria i due novelli sposi si stabilirono prima ad Ankara e poi a Istanbul, sul lato anatolico del Bosforo, nel palazzo di Server Pasha a Kandilli. Ziya Songülen ricoprì incarichi istituzionali divenendo molto intimo del generale Atatürk, fondatore della Prima Repubblica turca. Morì nell’agosto 1936, a un anno dall’ictus che lo aveva colpito, ed è sepolto nella tomba di famiglia situata sulla collina di Bebek Aşiyan.

fonti:
Fenerbahçe Kurucusu Ziya (Nurizade) Songülen’in hayatından kesitler. – Koskorcuk Balkanlarda (archive.org)
Fenerbahçe Spor Kulübü Resmi Sitesi / Türkiye’nin En Gelişmiş Spor Kulübü Portalı (archive.org)

Simone Galli
Simone Galli
Empolese e orgoglioso di esserlo, ha cominciato ad amare il calcio incantato dal mito di Van Basten. Amante dei viaggi, giocatore ed ex insegnante di tennis, attualmente collabora con pianetaempoli.it.

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