Coppa d’Africa 2015: Costa d’Avorio in finale, Yaya Touré e Gervinho abbattono la RD del Congo

Si svegliano Yaya Touré e Gervinho e per la Repubblica Democratica del Congo sono dolori. La Costa d’Avorio vola grazie alle sue stelle e supera i Leopardi per 3-1. Una cannonata del campione del City e un destro a fil di palo del giallorosso consentono agli Elefanti di andare negli spogliatoi in vantaggio per 2-1 (di Mbokani su rigore la rete congolese). Nella ripresa, la chiude Kanon di ginocchio. Costa d’Avorio in finale, dove attenderà la vincente di Ghana-Guinea Equatoriale, in programma domani sera a Malabo.

Mbokani contro Bony, RD Congo-Costa d’Avorio è innanzitutto la sfida fra i bomber che hanno deciso i quarti di finale contro Congo e Algeria. Chi la spunta va dritto in finale, domenica a Bata. Ibengé conferma la squadra vittoriosa nell’ultimo impegno, con un solo cambio, Kimwaki per Mongongu in difesa, e col solito trio offensivo composto da Bokila, Mbokani e Bolasie. Risponde Renard affidandosi a Bony e alle frecce ivoriane Gradel e Gervinho. La prima occasione è congolese: al 6′ Bokila si libera un po’ fortunosamente in area avversaria, ma spara su Gbohouo. La partita si accende intorno al 20′: Boly lavora una palla che i Leopardi riescono soltanto a sporcare verso il centro, dove si piomba Yaya Touré che scarica una sassata sotto la traversa, fulminando Kidiaba. Passano due minuti e bussa anche il Congo: Bailly tocca involontariamente col braccio in area, per il signor Alioum è rigore. Dal dischetto va Mbokani e non sbaglia. La sensazione è che la gara sia più aperta del previsto, perché prima è la RD Congo ad andare vicina al vantaggio con Mbokani, murato da Tiené e da Gbohouo, poi sono gli Elefanti a farsi sentire con uno strepitoso Gervinho. Il romanista prima di testa coglie la traversa (in realtà salva sulla linea Zakuani), poi porta in vantaggio i suoi: i congolesi perdono palla nella loro metà campo, innescando il contropiede ivoriano. Bony apre a sinistra per l’accorrente Gervinho, che ha il tempo e lo spazio per prendere la mira e piazzare un destro vincente a fil di palo.

La Rep. Dem. del Congo soffre la velocità di un Gervinho a tratti devastante, ma riesce comunque a rendersi pericolosa, soprattutto con un ispirato Bolasie, che al 53′ salta mezza difesa arancione, si accentra e va al tiro, trovando la risposta di piede di Gbohouo. La partita vive di sprazzi, con gli schemi che a volte saltano, soprattutto quando ci si mette uno come Gervinho, capace al 58′ di lanciare da terra Yaya Touré. La stella del City, però, sbatte sui pugni di Kidiaba. Gli Elefanti, però, alla lunga dimostrano tutta la loro superiorità fisica e tecnica: al 68′, sul corner di Yaya Touré, Kidiaba è bravo a dir di no ad Aurier, ma si arrende a Kanon, bravo a ribadire in rete di ginocchio dopo la respinta del numero uno congolese. Di fatto, il 3-1 ha l’effetto di mettere in congelatore la gara e la Costa d’Avorio controlla senza patemi fino al novantesimo. La sensazione è che contro i ragazzi di Renard, per Ghana o Guinea Equatoriale ci vorrà un’impresa.

Il tabellino:

RD CONGO-COSTA D’AVORIO 1-3 (1-2)

Rep. Dem. del Congo (4-2-3-1): Kidiaba 6,5; Issama 5,5, Kimwaki 5,5, Zakuani 6, Kasusula 5; Mbemba 6, Makiadi 5,5 (79′ Mubele sv); Bokila 5, Mabwati 5 (69′ Kebano 6), Bolasie 6,5; Mbokani 6,5 (60′ Kabananga 5,5). A disp.: Mandanda, Kudimbana; Mulumbu, Oualembo, Mongongu, Kage, Mabele, Munganga, Mabidi. All.: Ibengé 6,5.
Costa d’Avorio (4-3-3): Gbohouo 6; Aurier 7, Bailly 5,5, K. Touré 6, Kanon 7; Serey Die 6, Y. Touré 7, Tiéné 6,5 (72′ Viera 6); Gradel 6 (62′ Kalou 6), Bony 6,5 (90’+1 L. Traoré sv), Gervinho 7,5A disp.: Barry, Sayouba, Assalé, Doukouré, Doumbia, Akpa-Akpro, Diomandé, Tallo. All.: Renard 7,5.
Arbitro: N. Alioum (CAM).
Marcatori: 20′ Yaya Touré (CAV), 24′ rig. Mbokani (RDC), 41′ Gervinho (CAV), 68′ Kanon (CAV).
Note – Ammoniti: Kanon (CAV), Y. Touré (CAV), Kasusula (RDC), Serey Die (CAV), Kabananga (RDC), Aurier (CAV). Recupero: 1′ p.t. / 3′ s.t.

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Sardo di origini sicule, ama il calcio dalle “notti magiche” di Italia ’90. È laureato in Lingue con una tesi sulla lingua del calcio. Pubblicista, ha collaborato col periodico Vulcano e la tv sarda Videolina.