Lezioni di NFL: record facili, record difficili

Qualche stagione fa ESPN intervistò un gruppo molto nutrito di giocatori di baseball della MLB, la lega professionistica americana, chiedendo loro quali fossero i record individuali e di squadra più difficili da battere. Se facessimo la stessa cosa in NFL, cosa ci sentiremmo rispondere?

Domenica Peyton Manning ha fatto registrare gli ennesimi record di una carriera incredibile: quello per touchdown realizzati in una singola stagione (55 contro i 51 di Tom Brady nel 2007) e per yard lanciate in una stagione (eclissando di una yard il record di Drew Brees fatto registrare la scorsa stagione). Inoltre, i Denver Broncos sono diventati la squadra ad aver segnato più punti di sempre in una stagione.

Domeniche di questo genere stanno diventando sempre più frequenti: se pensiamo che quest’anno ben due giocatori (Manning e Nick Foles) hanno eguagliato il record di touchdown su passaggio in una singola partita (7) e che il record di yard lanciate in una stagione fu già sorpassato l’anno passato da Brees, Matthew Stafford e Brady, che surclassarono il record precedente di Dan Marino che durava da vent’anni e sembrava inavvicinabile, ci rendiamo conto di quanto la NFL stia virando verso prestazioni mostruose con sempre maggiore frequenza.

Diverso il discorso per quanto riguarda i corridori: negli ultimi dieci anni, solo due giocatori (Adrian Peterson e Chris Johnson) hanno superato le 2000 yard in una stagione, entrambe le annate nella top ten di tutti i tempi. La tendenza a lanciare più che a correre si vede quindi anche a livello di record individuali. Se dobbiamo trovare tra i record ella NFL quello che più difficilmente cadrà, il maggiore indiziato è quello di più yard corse in carriera. Nei 14 anni di militanza tra Cowboys e Cardinals, Emmitt Smith ne ha messe assieme 18000. Per darvi un’idea, Peterson ne ha 10000, a 27 anni, cioè in 7 stagioni. Pur essendo quindi favorito da un punto di vista matematico, c’è da notare che Smith durò 14 anni senza un infortunio, cosa difficilissima per un runningback, ruolo sempre esposto ai colpi della difesa. Staremo a vedere, ma la carriera di un runningback si “appanna” verso la trentina, e una forma fisica come quella di Smith è davvero difficile da ripetere.

Altro totem dei record individuali è Jerry “World” Rice. Una carriera spaventosa tra 49ers, Raiders e Seahawks ha fatto registrare i seguenti risultati: 23000 yard ricevute e 197 touchdown. Per darvi un’idea, il miglior ricevitore al giorno d’oggi, Calvin Johnson, ne ha 9000 in sette stagioni, con 66 mete. Rice giocò circa 20 stagioni in NFL, e moltiplicando per tre i numeri di Johnson si arriverebbe a tali record. Purtroppo per “Megatron” e i suoi tifosi, giocare vent’anni nella lega è un miraggio per qualsiasi giocatore, a parte Rice che abbiamo incontrato un anno fa e alla veneranda età di 50 anni sembrava ancora pronto per giocare.
Smith e Rice rimangono due veri e propri mostri sacri, ma chissà che un giorno la NFL non cambi ancora abitudini tattiche, facendo cadere i loro record come quello di Marino, che in un paio d’anni ha visto tutti i suoi record cadere.
Manning, dopo il record di mete in una singola stagione ha dichiarato, realista: “Il gioco sta cambiando, so bene che il mio record cadrà tra pochissimo tempo. Spero solo che quel giorno la Hall of Fame che custodisce il pallone del cinquantaduesimo touchdown me lo ritorni, almeno lo espongo in casa mia!”

Il quarterback di Denver ha però nel mirino il record più prestigioso: le 72000 yard lanciate in carriera da Brett Favre. Ne mancano circa 7000, e se il numero 18 riuscisse a giocare interamente le prossime due stagioni avremmo un nuovo record di cui parlare. Chissà che almeno quello non duri qualche annetto.

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È convinto la vita sia una brutta imitazione di una bella partita di football. Telecronista, editorialista, allenatore. Vive di passioni quindi probabilmente morirà in miseria. Gioca a golf con pessimi risultati; ma d'altra parte, chi può affermare il contrario?