Lugano, Celestini: “Squadra con tanta qualità individuale”

Conferenza stampa, per Fabio Celestini, allenatore del Lugano, al termine dell’allenamento di venerdì mattina. Il tecnico ha così risposto  ale tante domande dei giornalisti presenti. Di seguito, le sue principali dichiarazioni (FC Lugano).

“Abbiamo lavorato parecchio, ma non sono un sostenitore del doppio allenamento: se lavori molto intensamente al mattino, non serve farlo anche al pomeriggio. Tra l’altro, ho tanti giocatori reduci da infortuni, e devo preservarli. Uno di questi è Piccinocchi, un elemento prezioso, che andrà recuperato con attenzione. La sua compatibilità con Čovilo? Vedremo più avanti, per ora la priorità è recuperare la rosa al completo. A parte Manicone, li abbiamo tutti, ma non sono allo stesso livello atletico.”

“Sto imparando a conoscere la squadra. Tanti ragazzi li sapevo chi erano per averli incontrati da avversari. Per me, è molto importante il fattore umano: parlo molto con loro, per cercare di capire su quali aspetti caratteriali lavorare, per farli rendere al massimo. Siamo in 25, e lo spirito di gruppo può fare la differenza. Questa è una buona squadra, ma lo sono anche tutte le altre, e la nostra posizione finale in classifica dipenderà molto dai dettagli.” 

Celestini è comunque fiducioso sul futuro: “Ciò che ho visto in questi giorni mi rende fiducioso rispetto al futuro. Ci vorrà tempo per far passare la mia idea di calcio, per creare il giusto atteggiamento, ma ho visto delle buone qualità individuali. Per domenica, un ostacolo sono le differenti velocità e le condizione fisiche e atletiche dei miei giocatori. Dietro avrò dei problemi, viste le assenze e le squalifiche. Daprelà dovrebbe essere a disposizione, ma non posso non tener conto delle difficoltà psicologiche alle quali dovrà andare incontro domenica. Sarà una partita importante, ma non più delle altre: giocherò con la miglior formazione possibile, voglio una squadra pronta a darmi il 120% in campo. In quest’ottica valuterò l’utilizzo di Janko: ha giocato in nazionale, ma il suo è un problema fisico di mancanza di base atletica. Il suo utilizzo in partita va valutato volta per volta.”

“Non sento particolari pressioni legate al fatto che domenica debutterò davanti al nostro pubblico: ci sono in palio tre punti, ma abbiamo davanti 26 giornate di campionato. Un risultato positivo sarebbe importante per lavorare in settimana con tranquillità, puntando meno sul morale e più sulla tecnica e tattica. Il mio è un lavoro che procede un passo alla volta: ora il pensiero è sul San Gallo. Dei giocatori che ho trovato qua, sono soddisfatto per esempio di Bottani. Sapevo che era bravo: tuttavia, ora che ce l’ho ai miei ordini, dico che è meglio di ciò che credevo. Sa muoversi bene tra le linee, è in grado di far bene anche a centrocampo. Quando verticalizza con il pallone tra i piedi è forte: è rapido a girarsi, nei cambi di direzione, e ha un gran tiro. Lo trovo un giocatore completo. Viene da un lungo periodo d’inattività, so di doverlo risparmiare: con l’Entella, dopo 65′, non ne aveva più. Bisognerà vedere quando sarà al cento per cento: sono dell’idea che debba credere nei suoi mezzi. Non lo conosco ancora abbastanza bene per sapere se ha dubbi, come reagisca dopo una brutta prestazione, per esempio. Tuttavia, vedendo le sue grandi qualità, penso che sia solo questione di fiducia: toccherà anche a me lavorarci sopra.”

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Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.