Coppa Italia, Renate-Feralpisalò: nerazzurri ai quarti, calci di rigore fatali ai Gardesani

È il Renate la prima squadra ad accedere ai Quarti di finale di Coppa Italia di Serie C in virtù del successo ai calci di rigore sulla Feralpisalò. Fatali per i Gardesani gli errori dal dischetto di Gamarra e Bertoli.

Prima sfida valida per gli Ottavi di finale di Coppa Italia di Serie C, Renate e Feralpisalò, entrambe appartenenti al Girone B, vivono in campionato forse il momento più esaltante della propria storia. Attualmente secondi e terzi in classifica con rispettivamente 27 e 26 punti, i nerazzurri sono reduci, però, da un momento di flessione avendo conseguito solo due pareggi nelle ultime tre gare; di contro, i verdeblù hanno inanellato due vittorie consecutive. Nel corso di questa stagione, le due compagini si sono già affrontate in occasione della 2/a giornata: ebbero la meglio le Pantere al “Lino Turina” grazie alla rete di Guido GómezPer quanto riguarda la Coppa, nei sedicesimi il Renate ha sconfitto la Giana Erminio, mentre la Feralpisalò ha avuto la meglio sul Bassano Virtus ai calci di rigore. Un paio di curiosità: i brianzoli non segnano da tre gare di campionato e gli ospiti non perdono in gare esterne ufficiali dal mese di settembre.

Entrambi gli allenatori avvicendano vari uomini: Cevoli, comunque, non rinuncia a giocatori del calibro di Vannucci e Ungaro; per Serena, invece, undici tipo praticamente stravolto.

Avvio dai ritmi non intensissimi, il primo a provarci è Gómez con un destro a giro da fuori area per i padroni di casa ma Livieri in tuffo si rifugia in angolo. Le due compagini vanno un po’ al piccolo trotto e nonostante tutto è ancora il Renate a inventare accelerazioni improvvise: Ungaro filtra un ottimo pallone in area per Gómez, la sua conclusione però viene respinta da Livieri, bravo anche a farsi trovare pronto sul tiro successivo dalla distanza di Fietta. In generale, sono gli ospiti a tenere il pallino del gioco senza, comunque, trovare il guizzo che porti pericolosamente in area di rigore; di contro, i nerazzurri attendono lo sfogo degli avversari senza scoprirsi. Al 24′, infatti, le Pantere si portano in vantaggio: Ungaro conquista intelligentemente un calcio di punizione da buona posizione, alla battuta va Gómez, il quale insacca aiutato da una deviazione della barriera che mette fuori causa Livieri; Renate-Feralpisalò 1-0. Tutto sommato, l’incontro resta equilibrato: i verdeblù provano a imbastire manovre degne di nota e vi riescono al 36′ sugli svliuppi di un calcio d’angolo e conseguente colpo di testa vincente di Jawo; Renate-Feralpisalò 1-1 e proteste dei padroni di casa per un doppio tocco, scivolando, di Gamarra nel momento della battuta del corner. La gara si vivacizza e da una parte tenta Luche da posizione decentrata a sorprendere Cincilla, dall’altra, nel primo dei due minuti di recupero, Ungaro colpisce il palo con un tiro cross che attraversa tutta l’area. A questo punto, il direttore di gara manda tutti negli spogliatoi sul punteggio di 1-1.

Avvio di ripresa sulla falsariga del primo: ritmi lenti con due compagini attente a non sbilanciarsi e a non prestare il fianco all’avversario. La prima vera emozione giunge al 58′: ancora Gómez su calcio piazzato, questa volta colpisce il palo e clamorosamente né De MicheliFinocchio trovano la deviazione vincente. La gara offre poco da raccontare: le due squadre lottano su ogni pallone ma non riescono a trovare varchi che possano un po’ destare l’interesse. Una serie di guizzi li crea il Renate intorno al 70′: Piscopo si invola sulla corsia di sinistra, piazza il passaggio al centro ma Confalonieri cicca incredibilmente la sfera e scivola. Insistono i nerazzurri: prima, la Feralpisalò trema per un traversone teso di Mattioli che Livieri non controlla; poi Piscopo manda alto sopra la traversa a porta vuota su cross di Finocchio. I Gardesani rispondono solo all’82′ con una conclusione da lontano di Tantardini che obbliga Cincilla alla prima parata, non difficile tra l’altro, della ripresa. Non accade altro degno di menzione e il direttore di gara decreta la fine e, di conseguenza, ci sarà necessità dei tempi supplementari.

Gli unici sussulti del primo tempo supplementare li regalano i padroni di casa: prima, Fietta, già ammonito, rischia l’espulsione per un intervento col gomito alto su Luche; poi, Finocchio entra in area, Gómez mette al centro ma nessun compagno si fa trovare pronto. Sul finire, ancora nerazzurri vicini al vantaggio: Simonetti recupera palla su Bertoli, entra in area e costringe a un intervento miracoloso Liviero che con la mano respinge. Le Pantere, quindi, chiudono in avanti e sfiorano la rete con Finocchio e Malgrati. Feralpisalò praticamente inesistente anche nel secondo tempo supplementare, tutta protesa a difendersi come ad accontentarsi di non prendere gol e affidarsi ai calci di rigore. Di contro, nerazzurri molto più volenterosi nel cercare il gol ma gli spazi sono pochi e la stanchezza inizia ad affiorare. L’ultima occasione favorevole capita sui piedi di Simonetti bene imbeccato in area da Gómez, il suo destro però è debole e facile preda di Livieri. Il passaggio ai quarti di finale, dunque, sarà deciso ai calci di rigore.

A spuntarla è il Renate nonostante l’errore di Simonetti, le Pantere accedono ai Quarti in attesa di conoscere la rivale che verrà fuori dalla sfida tra Alessandria e AlbinoLeffe.

RENATE-FERALPISALÒ 5-3 (1-1 dopo 90′, 1-1 dts)

Renate (4-3-3): Cincilla 6; Mattioli 6.5, Malgrati 6.5, Savi 6.5, Vannucci 6.5; De Micheli 6.5, Confalonieri 5.5 (88′ Simonetti 5), Fietta 6.5; Ungaro 6.5 (46′ Finocchio 6), Gómez 7, Piscopo 6 (101′ Anghileri sv). A disp.: Turati, Teso, Di Gennaro, Palma, Mutti, Sofia, Musto. All.: Cevoli 6.5.
Feralpisalò (3-5-2): Livieri 7; Alcibiade 6.5 (96′ Lirli 5), Marchetti 6, Turano 6; Tantardini 6, Magnino 5 (74′ Crema 5.5), Gamarra 6, Hergeligiu 6.5, Boldini 6 (65′ Bertoli 5); Luche 5.5, Jawo 6. A disp.: Rausa, Arrighi, Ranellucci, Emerson, Kwarteng, Moraschi. All.: Serena 6.
Arbitro: Gariglio di Pinerolo.
Marcatori: 24′ Gómez (R), 36′ Jawo (F).
Note – Ammoniti: Malgrati, Fietta (R); Alcibiade, Tantardini (F).
Sequenza rigori: De Micheli (R) Gol; Gamarra (F) Parato; Simonetti (R) Parato; Turano (F) Gol; Gómez (R) Gol; Hergeligiu (F) Gol; Fietta (R) Gol; Bertoli (F) Alto; Mattioli (R) Gol.

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Appassionato di storia, letteratura, calcio e mediani: quegli “omini invisibili” che rendono imbattibile una squadra. Il numero 8 come fisolofia di vita: grinta, equilibrio, altruismo e licenza del gol.