Lega Pro Girone C – Il riepilogo della 30/a giornata

Mancano ancora otto giornate al termine e può accadere di tutto, ma la 30/a giornata del Girone C di Lega Pro potrebbe segnare un passaggio cruciale per i destini delle squadre di vertice e del fondo della classifica. Da sottolineare come l’importanza del fattore campo venga in qualche modo ribaltata, considerato che sono ben quattro le vittorie esterne e due i pareggi; 24 i gol realizzati e 5 quelli maturati dal dischetto. Da ricordare altresì come le gare siano state posticipate di quindici minuti in segno di condanna dei deplorevoli e violenti eventi accaduti a Catanzaro e ad Ancona.

Naturalmente, balza agli onori della cronaca il sonoro 3-0 del Foggia nel derby d’alta classifica col Lecce. Uno-due micidiale nel primo tempo: nel giro di tre minuti, prima Mazzeo sblocca la gara su assist perfetto di Deli e, poi, Coletti a raddoppiare con una staffilata dai 35 metri. Nel corso della ripresa, c’è spazio anche per il tris firmato da Deli che legittima tutta la superiorità dei Satanelli. Certamente, per i giallorossi non tutto è perduto, ma l’inconsistenza messa in mostra nell’appuntamento più importante potrebbe causare contraccolpi pesanti dal punto di vista del morale.

Dietro il duo di testa ormai c’è un abisso, dovuto anche al recente percorso altalenante di Matera e Juve Stabia. I lucani non riescono a evitare l’ottava sconfitta stagionale, la sesta nelle ultime dieci uscite, e sono costretti a capitolare all’Esseneto di Agrigento. Gli akragantini, sempre molto generosi e mai arrendevoli, giocano alla pari contro i più quotati avversari e riescono a ottenere tre punti importantissimi, che consentono di passare almeno una settimana al di fuori dalla zona rossa, in virtù del rigore trasformato da Cocuzza. Torna alla vittoria, invece, la Juve Stabia dopo tre giornate a secco: esonerato Fontana, la cura Carboni sembra funzionare e i campani espugnano un campo ostico come quello di Cosenza al termine di una gara ricca di gol ed emozioni. Vespe, comunque, non brillantissime, ma efficaci e ciniche grazie alle giocate di Lisi e Kanouté.

Non sorprende più nessuno il Siracusa di Sottil autore di un girone di ritorno a dir poco straordinario e giunto al quinto successo di fila (il sesto nelle ultime sette giornate). La malcapitata di giornata è la Fidelis Andria, priva comunque, di uomini importanti come Cianci e Aya, alla quale non basta reclamare un rigore per una trattenuta di Malerba su Croce e andare vicina al pari negli istanti finali per una respinta sporca di Santurro. Per gli aretusei, dunque, il quinto posto in classifica non è più un mero miraggio, data la concomitante clamorosa debacle casalinga della Virtus Francavilla contro il Melfi. Decide la gara una rete di De Vena ben servito da De Angelis, terza vittoria consecutiva e dirette concorrenti in zona playout quasi raggiunte da parte degli uomini guidati da Aimo Diana.

Passo falso per l’Unicusano Fondi che perde al Domenico Purificato la sfida con la Casertana per 2-1: risultano decisive le reti di Ciotola e Corado intervallate dal momentaneo pareggio siglato da Albadoro. Nulla di compromesso per gli Accademici, ma il decimo posto viene insidiato prepotentemente dalla Paganese che ultimamente non perde un colpo, avendo inanellato cinque vittorie nelle ultime sei giornate. A farne le spese questa settimana è il Catania, compagine che sembra ormai allo sbando e che vede allontanarsi in maniera sempre più ineluttabile ogni sogno di gloria.

Strepitoso successo per il Messina di Lucarelli che liquida la pratica Taranto con un secco 3-1. A parte il risultato, da sottolineare la bella e convincente prestazione dei siciliani coronata dalle reti di Anastasi, Foresta e Milinković. Per i pugliesi, mai in partita, un mesto ritorno in piena zona playout e un triste silenzio stampa. Infine, chiudiamo con i due pareggi di giornata, quello tra Catanzaro e Monopoli, al termine di una gara avarissima di emozioni e decisa da due calci di rigore, e quello a reti bianche nel derby, altrettanto povero di occasioni da gol e persino interrotto per svariati minuti a causa di un guasto all’impianto elettrico, tra Reggina e Vibonese.

Lega Pro Girone C, 30/a giornata

Sabato 18 e domenica 19 marzo 2017
Akragas-Matera  1-0  57′ rig. Cocuzza
Catanzaro-Monopoli  1-1  27′ rig. Giovinco (C), 51′ rig. Nadarević (M)
Cosenza-Juve Stabia  2-4  29′ Lisi (J), 32′, 48′ Kanouté (J), 56′, 68′ Baclet (C), 81′ Lisi (J)
Fidelis Andria-Siracusa  0-1  15′ Valente (S)
Foggia-Lecce  3-0  29′ Mazzeo, 33′ Coletti, 52′ Deli
Messina-Taranto  3-1  3′ Anastasi (M), 9′ Foresta (M), 87′ Emmausso (T), 90′ Milinković (M)
Paganese-Catania  2-1  36′ Alcibiade (P), 54′ Di Grazia (C), 72′ Firenze (P)
Reggina-Vibonese  0-0
Unicusano Fondi-Casertana  1-2  19′ rig. Ciotola (C), 49′ rig. Albadoro (U), 78′ Corado (C)
Virtus Francavilla-Melfi  0-1  47′ De Vena

La classifica dopo la 30/a giornata
Foggia65
Lecce61
Matera52
Juve Stabia52
Virtus Francavilla48
Siracusa47
Cosenza43
Casertana43
Fidelis Andria41
Unicusano Fondi40
Paganese40
Catania39
Messina34
Monopoli31
Akragas30
Taranto29
Catanzaro28
Reggina28
Melfi26
Vibonese23
Penalizzazioni: Melfi, Unicusano Fondi -1; Casertana -2; Catania -7
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Appassionato di storia, letteratura, calcio e mediani: quegli “omini invisibili” che rendono imbattibile una squadra. Il numero 8 come fisolofia di vita: grinta, equilibrio, altruismo e licenza del gol.