Julio Cesar piange, Castellazzi e Belec fanno piangere: vendetta del destino?

Nella serata in cui Julio Cesar saluta San Siro da trionfatore assoluto, commuovendosi come un bambino, Castellazzi e Belec fanno rabbrividire i tifosi nerazzurri. Strana storia, vero? In molti non credono al destino, ma se ne supponessero per un attimo l’esistenza non avrebbero dubbi: quella di stasera è una sua vendetta.

Il portierone brasiliano, nonostante le dichiarazioni di rito, non si è lasciato benissimo con la società di via Durini. Persino sua moglie è arrivata a rinfacciare una certa ingratitudine a Moratti e Branca. Un campione non dovrebbe mai essere trattato come un peso, tanto gli astri del cielo sono sempre dalla sua parte.

Sarà forse per questo che la Juventus, dopo aver liquidato Del Piero, ha sognato per un’estate intera il top player e poi si è dovuta accontentare di Bendtner. Un buon calciatore, ma pur sempre un ripiego. E cosa deve dire allora Max Allegri? Non ha voluto più Clarence Seedorf e la notte dell’addio di Rino Gattuso ha dormito tranquillamente. Risultato? Constant, Traoré e Montolivo da regista. Menomale che Galliani ha in qualche modo rimediato agli errori (anche suoi, chiaro) con l’acquisto di De Jong. Promette vendetta anche Antonio Cassano: depresso in rossonero, allegro e decisivo alla prima in nerazzurro. Maledetto destino.

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Scrive per "Il Quotidiano della Calabria" e "Il Crotonese". Classe '92 ma già con una discreta esperienza alle spalle: ha collaborato con diversi siti internet e anche con la romana Radio Ies. Tra i superstiti del primo MP.