Servette-Lugano si decide ai rigori: dopo 12 tiri, la spuntano i ginevrini

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Dal nostro inviato a Berna (CH)

Va in scena l’atto finale della stagione del calcio elvetico: Servette e Lugano hanno offerto il miglior gioco della Super League, terminando rispettivamente al terzo e secondo posto, invertendo l’ordine d’arrivo della stagione passata. La partita si chiude ai rigori, dopo un’interminabile serie di 12 tiri dal dischetto: Mai sbaglia, e il Servette festeggia. 

Sono i ginevrini a partire con aggressività, ma i ticinesi controllano senza eccessiva sofferenza. Col passare dei minuti, sono però i bianconeri a guadagnare metri. Al 15′, grandissimo salvataggio sulla linea di Steffen, dopo un’uscita difettosa di Saipi, su azione da calcio d’angolo. L’episodio scuote un po’ i bianconeri, che arretrano di qualche metro e, in questa fase, faticano a ripartire: i Grénats hanno ritmi più elevati, e hanno in mano il pallino dell’incontro. Al 29′ Hajdari perde un pallone sanguinoso, che consente ad Antunes di partire verso la porta avversaria: il recupero di Mai è però strepitoso. Al 33′, con Mai fuori dal campo dopo uno scontro con un avversario, Guillemenot manda fuori di poco, cadendo dopo un contatto con un avversario, giudicato regolare dall’arbitro. Al 43′ unghiata di Steffen dal limite, con grande risposta di Frick, che manda in angolo.

La partita riprende con lo stesso spartito della prima frazione, anche se i bianconeri appaiono più reattivi: al 59′ il nuovo entrato Vladi scatta benissimo sulla fascia sinistra e mette a centro area, ma la difesa granata salva in angolo. Al 64′ palla d’oro per Kutesa, lasciato tutto solo in area, sulla sinistra: il 17 cerca il secondo palo, e Saipi risponde da campione. Al 78′ bell’azione in profondità di Steffen, che mette in mezzo per l’accorrente Aliseda: palla di poco fuori. All’88’ altra verticalizzazione, conclusa ancora sempre da Aliseda di poco fuori. Sul susseguente calcio d’angolo, Tsunemoto salva sulla linea dopo un colpo di testa di Grgić. E sullo 0-0 si chiudono i tempi regolamentari.

Il primo tiro dei supplementari è ginevrino: al 94′ ci prova Mazikou, Saipi è attento. Le squadre ora sono più lunghe, i ritmi sono calati, e bianconeri possono far valere il loro migliore tasso tecnico individuale nel palleggio. Sul finire del primo tempo supplementare, Mahou se ne va sulla sinistra e mette in mezzo per Aliseda: l’argentino manda incredibilmente fuori da pochi passi. Al 109′ ci prova Stevanović: Saipi manda in angolo. In questa fase il Lugano gioca meglio, ma manca il guizzo decisivo. E così, l’epilogo inevitabile sono i calci di rigore, dopo 1′ di recupero, nel quale Aliseda scalda le mani al nuovo entrato Mall.

La tensione si taglia col coltello: a partire sono i ginevrini. Nishimura fallisce il terzo tiro, ma l’arbitro fa ripetere e, al secondo tentativo, il granata insacca. Bolla, al quinto rigore, si fa parare il tiro da Saipi e, incredibilmente, Sabbatini calcia fuori il rigore decisivo. Si continua a oltranza: Tsunemoto fallisce per il Servette, e anche Steffen si fa parare il tiro da Mall. Douline non fallisce, così come Valenzuela. Mazikou realizza, così come Doumbia. Ondua segna, e anche Cimignani. Sul dischetto va Magnin: Saipi para. Hajdari ha sui piedi il pallone che vale la Coppa svizzera, e se lo fa respingere da Mall. Tocca i due portieri adesso: Mall spiazza Saipi, e lo stesso fa il portiere del Lugano con l’avversario. Si riparte: Severin segna, e Mai si fa parare il tiro da Mall: la coppa è del Servette.

SERVETTE-LUGANO  9-8 dcr  (0-0)  

Servette (4-2-3-1): Frick 6.5 (118′ Mall 8); Tsunemoto 6.5, Rouller 6.5, Severin 6, Mazikou 6.5; Cognat 6.5 (118′ Douline sv), Ondoua 6, Antunes 6.5 (78′ Magnin 6); Stevanović 6.5, Kutesa 6.5 (113′ Nishimura sv), Guillemenot 6 (86′ Bolla 6). A disp.: Mall, Besson; Baron, Bronn, Douline, Outtara. All.: Weiler
Lugano (4-3-3): Saipi 7; Doumbia 5.5, Mai 6.5, Hajdari 5, Valenzuela 6.5; Bislimi 6.5 (85′ Mahou 5.5), Grgić 6, Belhadj 6 (68′ Sabbatini 6); Steffen 6.5, Celar 5.5 (55′ Vladi 5.5 – 91′ Cimignani 6), Bottani 6 (68′ Aliseda 6.5). A disp.: Berbic; Macek, El Wafi, Marques. All.: Croci-Torti 6
Arbitro: Dudic
Note-Ammoniti: 45′ + 2 Severin, 57′ Antunes, 61′ Cognat (S); 21′ Hajdari, 39′ Valenzuela, 57′ Saipi, 106′ Sabbatini (L)

Silvano Pulga
Silvano Pulga
Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.

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