I Pionieri del Calcio – Jack Greenwell, un inglese alla conquista del Sudamerica

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Gli anni in patria e l’emigrazione a Barcellona

Jack Greenwell (1884-1942) era originario di Crook, una piccola cittadina mineraria della Contea di Durham, nel nord dell’Inghilterra. Aveva cominciato a giocare a calcio a diciassette anni nella squadra locale, il Crook Town A.F.C., riuscendo a conciliare il suo hobby prediletto con il lavoro di minatore di carbone. Di ruolo mezzala, vestì per circa undici anni la casacca della formazione della sua città, togliendosi anche la soddisfazione di partecipare a diverse edizioni della FA Cup. Ma la sua carriera calcistica sarebbe cambiata drasticamente nel 1912, quando avrebbe accettato l’offerta pervenutagli dal presidente del Barcellona Gamper in persona, che lo voleva ingaggiare per rafforzare la rosa blaugrana. Una scelta impegnativa, che avrebbe cambiato radicalmente la vita di Jack.

Greenwell fa il suo debutto nel settembre 1912, in un’amichevole vinta per 4-2 contro l’FC Espanya de Barcelona; il suo primo gol arriverà qualche mese dopo, nel netto 9-0 inferto all’Hispania Valencia. In totale gioca trentuno partite nella stagione 1913-14, che culmina con la vittoria del campionato catalano, a cui se ne aggiungono diciassette in quella 1914-15. Tuttavia, nelle stagioni successive Greenwell sarà raramente coinvolto e non giocherà pressoché alcun ruolo nella vittoria del titolo da parte del Barcellona nel 1916. Se da calciatore la sua carriera può considerare non irresistibile, sarà da allenatore che Jack si toglierà le maggiori soddisfazioni.

La carriera da allenatore: i primi passi a Barcellona e l’addio forzato alla Spagna

Nella nuova veste di tecnico Greenwell vinse una marea di titoli: tre campionati di Spagna, mezza dozzina di campionati di Catalogna e una Coppa dei Pirenei. Era riuscito a dare un gioco al Barcellona e a farla diventare una squadra temuta e vincente. Anche grazie alle sue intuizioni tattiche. Al centro della sua impostazione di gioco c’era una fitta rete di passaggi che permetteva ai blaugrana di far avanzare il pallone sfruttando gli spazi a disposizione. Una sorta di embrione del moderno tiki-taka che è diventato un marchio di fabbrica del Barcellona. Dopo questo periodo brillante nel 1923 Greenwell lasciò il Barcellona per accasarsi all’Espanyol, con cui avrebbe vinto altri titoli, tra cui due campionati catalani. Due anni dopo fece ritorno al Barça vincendo un altro scudetto, poi si accasò al Valencia, che guidò fino allo scoppio della guerra civile spagnola.

A causa delle sue idee repubblicane Greenwell fu costretto a fuggire dalla Catalogna e a fare ritorno in Inghilterra assieme alla moglie Doris, un’ex ballerina che aveva incontrato a Parigi nel 1915, e alla figlia Carmen. Nonostante in Spagna fosse considerato un genio della panchina, in patria non riuscì a trovare un’occupazione. Tuttavia non si diede per vinto. Dopo un breve periodo in Turchia, l’occasione per rimettersi in gioco arrivò dal Sudamerica. Nel 1936 Alberto Denegri, allenatore della Nazionale peruviana, chiese a Jack di fargli da consulente tattico per l’imminente torneo olimpico di Berlino.

L’occasione giusta con il Perù

Il Perù era una formazione di tutto rispetto, tra le stelle della squadra c’erano il portiere Juan Valdivieso e gli attaccanti Teodoro “Lolo” Fernández e Alejandro Villenueva. Nel primo incontro del torneo olimpico i peruviani batterono la Finlandia con un sonoro 7-3; poi, nei quarti di finale, misero in serissima difficoltà l’Austria costringendola ai supplementari. Al Perù vennero annullate tre reti ritenute irregolari e, per protesta, i tifosi invasero il campo. Quando il comitato olimpico decise che la partita doveva essere rigiocata, il Perù aveva ormai fatto ritorno a casa e consegnò la vittoria all’Austria.

Nel 1938 Greenwell si trasferì a Lima, dove accettò di allenare l’Universitario de Deportes e la Nazionale peruviana. Il primo compito come allenatore del Perù fu quello di guidare la squadra nei primi Giochi Bolivariani, tenutisi nel 1938 a Bogotá, in Colombia. Per il Perù arrivò una meritata medaglia d’oro. L’anno successivo, però, Greenwell avrebbe portato la Nazionale peruviana alla conquista del trofeo più ambito, la Copa America. Certo, ebbe un peso evidente l’assenza per rinuncia da parte di Argentina, Brasile, Colombia e Bolivia, ma i peruviani seppero approfittare perfettamente del vantaggio di giocare in casa. Vinsero tutte e quattro le partite a loro disposizione e si aggiudicarono la quindicesima edizione della Copa, l’unica della loro storia.

L’ultima tappa, la Colombia

Greenwell era considerato un eroe in Perù, ma nel 1940 decide di trasferirsi in Colombia per allenare il CD Atletico Junior di Baranquilla per una serie di amichevoli (questo comporterà una rottura con la moglie che, stanca dei continui spostamenti, decide di rimanere a Lima). Greenwell viene coinvolto nella squadra nazionale colombiana per prepararla ai Giochi Centroamericani e del Caribe che si sarebbero tenuti a Baranquilla, ma l’imminente scoppio della Seconda Guerra Mondiale li fa slittare al 1946. Nel frattempo Jack assume la carica di allenatore del Club Independiente Sante Fe di Bogotá. A quel tempo non esisteva un campionato nazionale in Colombia e i club giocavano invece nelle competizioni regionali. Tra cui il Torneo de Cudinamarca, in cui il Santa Fe si arrende solamente all’América de Cali.

Nonostante la sconfitta in finale molti giornali colombiani, El Tiempo in particolare, lodarono Greenwell per la sua consapevolezza tattica e la sua disciplina. Poco tempo dopo il Santa Fe sconfisse i rivali locali del Deportivo Texas per 10-3 in quella che sarebbe stata l’ultima partita di Greenwell come allenatore. Due giorni dopo, appena arrivato a casa dopo una sessione di allenamento mattutina, morì per un grave attacco di cuore e venne sepolto al cimitero britannico di Bogotà. A cinquantotto anni se ne andava un grande allenatore che, seppur poco apprezzato in patria, aveva saputo costruire le sue fortune in Spagna, Perù e Colombia.

Sitografia:
La biografía de Jack Greenwell, el único técnico europeo en ganar una Copa América (eltiempo.com)
Jack Greenwell: the forgotten English coach who managed Barcelona, Colombia and Peru (thesefootballtimes.co)
Jack Greenwell, el europeo con una Copa América – Apuntes de Rabona

 

 

 

 

 

 

 

Simone Galli
Simone Galli
Empolese e orgoglioso di esserlo, ha cominciato ad amare il calcio incantato dal mito di Van Basten. Amante dei viaggi, giocatore ed ex insegnante di tennis, attualmente collabora con pianetaempoli.it.

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