Le 7 Marce, GP Austria – Ferrari, fuoco e fiamme

Gran Premio d’Austria, 11/a tappa del Mondiale di Formula 1 2022. Analizziamo quanto accaduto sul circuito “Red Bull Ring” dello Spielberg con la nostra monoposto fornita di un cambio vintage ma potente a 7 marce.

Viaggia in 7/a marcia, Charles Leclerc – Una reazione d’orgoglio si chiedeva al monegasco dopo il pasticcio col muretto box Ferrari a Silverstone e la reazione è arrivata. Una vettura più performante rispetto alla Red Bull di Verstappen unita al coraggio dimostrato nei corpo a corpo con il compagno di squadra Sainz e con lo stesso olandese lo hanno portato a una vittoria molto importante (e col patema d’animo di quel pedale dell’acceleratore che non funzionava negli ultimi giri).

Viaggia in 6/a marcia, la Haas – Momento magico per la scuderia statunitense diretta dall’altoatesino Gunther Steiner. Secondo Gran Premio consecutivo con entrambe le vetture a punti, con Mick Schumacher splendido sesto (e con grandissima personalita, vedi il duello nella gara sprint del sabato con Hamilton) e Kevin Magnussen ottavo. Sorpasso alla AlphaTauri completato in classifica costruttori.

Viaggia in 5/a marcia, Lewis Hamilton – Deve ringraziare le fiamme che hanno avvolto il motore di Sainz per questo suo secondo podio consecutivo. Naturale che per un campione del suo calibro si tratta di un bottino ben misero ma, rispetto alle condizioni iniziali di questo 2022, è già un passo avanti.

Viaggia in 4/a marcia, Fernando Alonso – Sfrutta la sua esperienza arrivando a punti con una sola sosta ai box dopo essere stato costretto a partire dal fondo dello schieramento. Ma è da applausi quel suo “no” col dito rivolto a Tsunoda in piena staccata a più di 200 all’ora. Fenomeno.

Viaggia in 3/a marcia, Max Verstappen – Il passo gara delle libere del venerdì faceva ipotizzare ben altro Gran Premio. Invece, in casa Red Bull, arriva il boccone amaro della sconfitta per l’olandese. La vetta del Mondiale resta ben salda, comunque. Per ora.

Viaggia in 2/a marcia, l’Alpha Tauri – Continua la crisi nera della scuderia di Faenza, al suo terzo GP consecutivo senza punti in saccoccia. Sorpasso dalla Haas subito al settimo posto del Mondiale Costruttori e non si intravedono margini di risalita.

Viaggia in 1/a marcia, Carlos Sainz – Da quando lo spagnolo si trova in Formula 1 sta subendo la regola non scritta di pagare con gli interessi i “momenti positivi”. E così, dopo il primo successo in Gran Bretagna, vede bruciare la possibilità del secondo posto nel vero senso della parola, con il suo motore che va in fumo e con un principio d’incendio spento (non senza qualche problema) dai commissari. In Francia, quasi sicuramente, monterà la quarta unità e sarà costretto a partire dal fondo dello schieramento.