#WeStandWithUkraine – L’FC Kolos Kovalivka ha invitato i bambini ucraini a giocare nel suo nuovo stadio

La gioia di un pallone che rotola per sconfiggere il terrore di un bomba che cade. È il concetto alla base dell’iniziativa dell’FC Kolos Kovalivka, club ucraino di prima divisione, che ha invitato i bambini ad allenarsi nel suo nuovo stadio da 5000 posti. Tutti uniti, insieme alla prima squadra, allo staff e alla dirigenza del club. Tutti i giorni dalle 12 alle 14, tranne – come cita il comunicato stesso – “nei giorni in cui è applicato il coprifuoco”. Un luogo sicuro che, fin qui, è stato risparmiato dai bombardamenti e può offrire con le sue infrastrutture ancora intatte una valvola di sfogo, distrazione e distensione a tutti quei piccoli appassionati di calcio che stanno vivendo settimane terribili, circondati dal suono agghiacciante delle sirene e dal fragore delle bombe che cadono spietate nei centri abitati, senza poterne capire il perché.

Lo ha comunicato il club attraverso un post sulla pagina Facebook ufficiale della squadra, che rappresenta il piccolo comune di Kovalivka, un sobborgo di nemmeno 2000 anime situato a sud-ovest nell’ Oblast’ di Kiev, meglio conosciuta dai locali come Kyivščyna (in sostanza, la regione della capitale ucraina). Non solo calcio, però, ma anche aiuti umanitari.

Sempre sulla pagina Facebook del club si legge che lo stadio Kolos fornisce quotidianamente anche abbigliamento per adulti e bambini, pappe per neonati, prodotti per l’igiene femminile, pannolini. In attesa che arrivi altro materiale a disposizione di chi sta scappando e non ha più risorse. Il presidente, Andrij Zasuča, attraverso la sua squadra si è reso molto attivo per fare anche corretta informazione e approfittare delle vetrine digitali di cui dispone per fare da cassa di risonanza ad una rassegna stampa che informi su quanto sta succedendo e come adoperarsi per sfuggire ai bombardamenti. Una presa di posizione coraggiosa, in un momento in cui è facile anteporre gli interessi personali di sopravvivenza al bene collettivo. Considerato, soprattutto, che non stiamo parlando di un colosso come la Dinamo Kyiv o del Dnipro o dello stesso Shakhtar Donetsk, esiliato dal proprio territorio, bensì di una piccola realtà. L’FC Kolos Kovalivka, infatti, fu fondato appena dieci anni fa, quando Kiev ospitava la finale di Euro 2012 tra Spagna e Italia, acme di uno sviluppo occidentalista che solo due anni dopo avrebbe mostrato le prime crepe con la guerra del Donbass. Solo un anno più tardi, nel 2015, ottenne lo status di club professionistico, cominciando una scalata che dalla Druha Liha (la terza serie del campionato ucraino di calcio), l’ha condotto prima ai turni preliminari di Europa League nel 2020 e, poi, al quarto posto in campionato e alla qualificazione alla neonata Conference League di quest’anno.