Pino Wilson (1945-2022): una fascia biancoceleste al braccio per l’eternità

La vittoria colta sabato sera dalla Lazio a Cagliari ha avuto brevi festeggiamenti: domenica mattina, il popolo biancoceleste si è svegliato purtroppo con una brutta notizia. La scomparsa di Giuseppe “Pino” Wilson, capitano dello scudetto ’74, priva la Roma calcistica di uno dei suoi simboli più emblematici.

Nato a Darlington (Inghilterra) il 27 ottobre 1945, madre napoletana e padre soldato inglese, si trasferì in giovanissima età nella città partenopea. Da qui l’approccio al calcio tra i dilettanti nella Cirio, poi in terza serie con l’Internapoli. Qui formò un legame fortissimo con un ragazzone che, come lui, aveva vissuto degli intrecci con il mondo britannico prima di tornare in Italia: Giorgio Chinaglia. La Lazio li ingaggiò insieme nel 1969. Non potevano sapere, sia loro che la società biancoceleste, che quell’arrivo avrebbe scritto pagine di storia.

Wilson, nel ruolo di libero e con la fascia di capitano al braccio, fu tra i grandi protagonisti della scalata al vertice della squadra guidata dall’indimenticato Tommaso Maestrelli. Nel 1974 il titolo di campione d’Italia, primo scudetto della storia laziale, gli aprì le porte della Nazionale. In realtà dovette accontentarsi di sole briciole, appena tre presenze, ma rappresentò il club al Mondiale dello stesso anno con Chinaglia e Re Cecconi. Scese in campo a gara in corso contro Argentina e Polonia.

Fu il baluardo difensivo della Lazio per il resto del decennio, vivendo una breve esperienza con i Cosmos dell’amico “Giorgione” nel 1978 prima di tornare nella Capitale. Due anni dopo fu coinvolto nel primo scandalo del Calcioscommesse, ricevendo l’allontanamento per tre anni dalla Giustizia Sportiva. Con grande amarezza, annunciò il ritiro dal calcio e nulla sembrò cambiare quando la vittoria iridata della Nazionale nel 1982 lo riabilitò con un anno di anticipo. Invece vestì la casacca dell’Inter Montreal, in Canada, allenato dall’ex attaccante di Inter e Sampdoria Eddie Firmani.

Pino Wilson, il cui figlio James (classe 1972) ebbe una fugace apparizione nel Cagliari 1991-92 di Mazzone, rimase nel calcio con vari incarichi dirigenziali e come opinionista sulla sua amata Lazio. Fino a poche ore prima dell’improvviso decesso, avvenuto nel sonno nella notte tra sabato e domenica a Roma. Aveva 76 anni. Le sue spoglie saranno tumulate martedì e si riunirà a Tommaso Maestrelli e Giorgio Chinaglia, che riposano nel cimitero di Prima Porta.