Dopo Smolov, Kritsyuk è il secondo calciatore russo a schierarsi contro la guerra in Ucraina

Dopo il botta e risposta a distanza tra i calciatori ucraini di Premier League (Mykolenko, Zinchenko e Yarmolenko) e l’attaccante della Nazionale russa Dzyuba, una nuova voce tra i russi emerge, flebile, per schierarsi contro la guerra in Ucraina. L’attaccante della Dinamo Mosca Smolov era stato il primo a esporsi (“No alla guerra”, pubblicato sul proprio profilo Instagram con una foto con lo sfondo nero), ma in queste ultime ore anche il portiere dello Zenit San Pietroburgo Stanislav Kritsyuk ha deciso di uscire coraggiosamente allo scoperto sui social, schierandosi in maniera aperta e chiara contro l’aggressione russa nel Paese confinante, con un messaggio forte e tutt’altro che scontato.

In questi giorni, come molti di noi, ho male al cuore. Potremmo trovare una scusa: che lo sport non ha niente a che fare con la politica, e concentrarci solo sugli allenamenti. Ma è solo un modo di mentire a se stessi. Perché io non sono solamente un calciatore, ma anche un uomo, un cittadino, un padre, un figlio. E sono contrario al fatto che qualcuno soffra e muoia. Pace nel mondo, ogni vita conta, un cielo chiaro per tutti! È quello che ho imparato sin dall’infanzia. »

Quello dell’estremo difensore russo non è soltanto un messaggio profondamente umano, arricchito dalla consapevolezza che essere calciatori non vuol dire alienarsi da ciò che accade nella vita reale; ma è anche una presa di posizione coraggiosa, a maggior ragione in un Paese come la Russia, che in questi primi giorni di conflitto sta procedendo a reprimere il dissenso interno e nelle piazze, facendo incarcerare migliaia di persone. Voci che danno una speranza, in un momento in cui tutto intorno a noi sembra diventare sempre più buio e agghiacciante.