ESCLUSIVA – Veronica di Laura: “Giocare nella Fiorentina è stato un onore”

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Continuiamo il nostro viaggio all’interno del mondo del calcio femminile e oggi intervistiamo Veronica di Laura, esterno d’attacco classe 2003 del San Miniato Calcio Femminile che quest’anno è stata promossa in prima squadra.

Buongiorno Veronica. Parliamo in primis di te della tua carriera. Da quanto tempo giochi a calcio? Come è nata questa tua passione? 
Gioco a calcio da quando avevo cinque anni e tutto è iniziato guardando dal terrazzo di casa i miei amichetti di scuola giocare nella squadra del paese.

Quale è il tuo ruolo? Quali sono i tuoi punti forti e le tue caratteristiche principali?
Attualmente il mio ruolo è l’esterno d’attacco sinistro, penso che questa posizione possa risaltare le mie caratteristiche e i miei punti forti come la velocità, giocare a piede invertito e rientrare sul piede destro per arrivare al tiro.

Hai cominciato a giocare nelle giovanili del Siena Femminile per poi giocare con le Juniores del San Miniato: cosa ti ha insegnato questo periodo della tua vita?
L’esperienza vissuta a Siena è sempre stata positiva, nonostante qualche difficoltà nel corso degli anni. Il gruppo è sempre stato molto unito, le compagne di squadra sono state fantastiche, ma soprattutto sento di ringraziare chi mi ha allenato in quel periodo perché penso sia stato fondamentale per la mia crescita a livello umano e soprattutto a livello calcistico.

Sei stata poi chiamata dall’ ACF Fiorentina nelle fila della squadra Primavera dove sei rimasta per 3 anni: cosa ha voluto dire questo per te? Come è stata come esperienza a livello tecnico ed umano?
Giocare nell’ACF Fiorentina per tre anni è stato un onore, un’esperienza unica e gratificante. Un percorso che ha lasciato il segno per quanto riguarda l’attaccamento della maglia e della città, ma soprattutto, mi ha lasciato solo dei bei ricordi. Ciò ha significato per me un salto di qualità, un nuovo mondo fatto di tanti sacrifici, buona volontà e pazienza. Mi sento di ringraziare tutte le persone che hanno fatto parte di quel team meraviglioso, a partire dal mister, manager fino ad arrivare allo staff medico.

Quest’anno sei tornata al tuo passato, giocando tra le “grandi” del San Miniato Calcio Femminile. Come è stato questo passaggio dalle giovanili alla prima squadra? 
Quest’anno ho aperto un nuovo capitolo della mia vita ritrovandomi tra le “grandi”. Un’esperienza che fino ad oggi è stata straordinaria e piena d’emozioni. Tornare nella mia città, incontrare vecchie conoscenze ed instaurare nuovi rapporti mi ha fatto sentire a casa. Ciò mi ha aiutato ad affrontare un campionato difficile, fatto di sconfitte che talvolta lasciano amarezza e vittorie conquistate grazie alla bravura dell’intera squadra, ma soprattutto con il cuore. Spero di continuare a dare il meglio a questa società e di contribuire per arrivare al posto giusto in classifica.

Il Calcio Femminile in Italia in questo momento è in una fase di grande trasformazione e di potenziale crescita. Come la vedi “dall’interno”? Secondo te si sta facendo tutto il possibile o manca qualcosa?
Il calcio femminile è in una fase di sviluppo. Visto dall’interno, ho notato un miglioramento notevole per quanto riguarda la serietà delle società e la voglia di che investire sulle giocatrici. Ovviamente siamo ancora molto lontani dal calcio maschile per quanto riguarda la visibilità e penso che questo movimento debba avere più spazio. Ci sono dei buoni propositi soprattutto in vista dell’europeo 2022, con l’augurio che questa nazionale faccia vedere le notevoli qualità e di raggiungere un buon successo come accaduto nel mondiale scorso.

L’ultima domanda è per te: cosa vede nel suo futuro Veronica di Laura?
Veronica di Laura nel suo futuro si vede in una squadra che li dia la possibilità di esprimere al meglio le sue qualità. Sarà una Veronica cambiata, con un bagaglio di esperienze più ampie, cresciuta sotto ogni punto di vista. Mi auguro di togliermi tante soddisfazioni negli anni futuri, di ambire ad un livello sempre più alto e continuare a giocare a calcio con la stessa tranquillità e serenità, che reputo due punti fondamentali per andare avanti e raggiungere gli obbiettivi imposti.

Stefano Pellone
Stefano Pellone
Parte-nopeo e parte bolognese, ha collaborato a vari progetti editoriali e sul web (Elisir, Intellego, Melodicamente). Ha riscoperto il piacere del calcio guardando quello femminile.

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