Storie da Pechino – Constantini-Mosaner, la normalità di essere diventati leggenda

Immaginate che la finale dei Mondiali di calcio si decida ai calci di rigore e che vi sia ovviamente il tiro dal dischetto decisivo. Il calciatore deputato prende il pallone lo pone sul cerchio di gesso, tira e segna. La sua squadra è Campione del Mondo. Il calciatore dovrebbe urlare e manifestare la sua gioia con esultanze esagerate e giustificate dal titolo appena vinto ma, clamorosamente, saluta e sorride ai tifosi e poi si avvia negli spogliatoi a fare la doccia come una normale partita.

Ebbene, certe volte è anche bello reagire con normalità a un evento che ti ha cambiato la vita. Con un semplice sorriso e un semplice saluto. E l’Italia non dimenticherà mai due semplici sorrisi e due semplici saluti che illumineranno tutti questi Giochi Olimpici Invernali di Pechino 2022. Quelli di Stefania Constantini e Amos Mosaner, due nomi che da oggi sono incastonati nell’Olimpo dello Sport italiano.

La loro medaglia d’oro è straordinaria per un duplice motivo. Il primo, banale quanto stupendo solo nel scriverlo, perché si tratta del primo alloro olimpico in assoluto nel curling, la disciplina troppo frettolosamente liquidata come “simile alle bocce” e che gli italiani scoprirono con curiosità ai Giochi di Torino 2006 salvo dimenticarsene quasi subito. Tranne – e questo è il secondo motivo – per 333 appassionati tesserati come praticanti del curling alla FISG (Federazione Italiana Sport del Ghiaccio).

Una nicchia nel movimento sportivo italiano fagocitato dal calcio che però è stata capace di portare due bravissimi ragazzi all’oro olimpico. Stefania Constantini, 23enne di Pieve di Cadore residente a Cortina d’Ampezzo, e Amos Mosaner, 27enne di Centra, paese vicino a Trento, sono stati capaci di far riaccendere la passione per questa disciplina con un torneo a cinque cerchi da antonomasia, fatto di 11 vittorie su 11. Il tutto mantenendo semplicità e calma.

Ora arriva il difficile. Ci sarà la popolarità, ci saranno gli inviti nelle trasmissioni televisive più disparate, ci saranno richieste di interviste da ovunque. Il tutto per un tempo breve, massimo 1-2 mesi. Perdere la brocca sarebbe un attimo. Ma, per come hanno reagito al successo olimpico, scommettiamo che non accadrà?