Ne riparliamo a marzo

Il problema, è che l’Italia non è riuscita neanche a vincerla, questa partita. Stavamo già facendo i calcoli: “la Svizzera ha due gol in meno, se loro ne segnano due non basterebbe l’1-0, bisogna vincere e ascoltare la radio”. In realtà, ci siamo fermati (anche noi) in Irlanda del Nord, che ha costruito un bel fortino in casa chiudendo a chiave una porta non scardinata neanche da Bulgaria, Svizzera e Lituania. Non siamo neanche riusciti a segnarlo, un gol, in una partita che si giocava esattamente su questo: chi segnava più reti tra noi e la Svizzera, su due campi lontani e collegati. Per l’Italia ora ci sarà da vincere il mini torneo di marzo, per evitare che un altro 0-0 dopo quello con la Svezia nel novembre del 2017 (quello era già uno spareggio) ci elimini da un altro mondiale.

Ha detto bene Lele Adani, nel post-partita di Irlanda del Nord – Italia sulla RAI: “Mancini deve essere in grado di ritrovare il gruppo, perché questa squadra non ha un trascinatore. Non ha campioni. Non è la Francia di Benzema, non è il Belgio di Lukaku”. Già. Questa è una squadra che punta tanto sul collettivo, jè l’Italia di Barella, Di Lorenzo, Jorginho (sì: Jorginho. Nonostante i rigori e le voci stupide sul suo conto), Insigne e Chiesa, è un’Italia campione d’Europa che rischia di trovarsi per la seconda volta consecutiva con un pugno di mosche in mano, seduta sul divano a guardare le altre contendersi la Coppa.

No: non può andare di nuovo così. Non può accadere, per la seconda volta di fila, che non partecipiamo a un Mondiale. Da campioni d’Europa, poi. Per fortuna che c’è tempo, recupereremo Immobile e magari Spinazzola, e chissà, Zaniolo avrà trovato la condizione, la forma fisica sarà diversa. La convinzione, anche quella, dovrà essere differente. Proviamo a essere ottimisti, e a far finta che questa leggera paura che ci sta gelando l’anima sia solo una sensazione che presto saremo in grado di scacciare via. E, quindi, rituffiamoci nel campionato, nei fantacalcio, nelle nostre domeniche italiane. Però, a Marzo, prendiamocelo, ‘sto benedetto biglietto per il Qatar.