Le 7 Marce, GP San Paolo – Hamilton alla Senna nella terra di Senna

Gran Premio di San Paolo, 19/a tappa del Mondiale di Formula 1 2021. Analizziamo quanto accaduto sul circuito “Interlagos” di San Paolo con la nostra monoposto fornita di un cambio vintage ma potente a 7 marce.

Viaggia in 7/a marcia, Lewis Hamilton – I fuoriclasse si vedono nei momenti in cui tutto sembra girar loro per il verso sbagliato. Perché quando il tracollo sembra essere a un passo, riescono a ribaltare la situazione grazie al loro immenso talento. Ed è quello che ha fatto Hamilton. Prima la squalifica dopo le prove di qualificazione a causa dell’ala posteriore troppo flessibile. Poi, i 15 sorpassi in 24 giri nella “Sprint Qualifying” e il quinto posto finale, tramutatosi in decimo alla partenza della gara a causa della penalizzazione di 5 posizioni a causa del cambiamento del motore. Infine, una corsa straordinaria, costruita da fenomeno. In men che non si dica, Hamilton si è trovato alle spalle di Verstappen. Non potendolo passare attraverso le soste ai box a causa di una tattica Mercedes poco coraggiosa, ha sconfitto l’olandese nell’altro modo possibile: con un sorpasso da urlo al giro 58, dopo un precedente tentativo dove ha trovato la ferma opposizione del rivale della Red Bull. Una delle più belle vittorie dell’inglese nel corso della sua carriera, che ha mandato in visibilio il pubblico di Interlagos e che ha rammentato il modo di vincere di quello che é stato l’idolo di Hamilton e del pubblico brasiliano: Ayrton Senna. Salire sul podio con la bandiera verde-oro è stato poi il suggello a quella che è sembrata una vera e propria “adozione sportiva” di Hamilton da parte degli appassionati paulisti.

Viaggia in 6/a marcia, la Ferrari – La Rossa di Maranello si conferma sulla strada della continuità. Anche a Interlagos, la Ferrari ottiene il meglio che avrebbe potuto ottenere, con il quinto posto di Leclerc e il sesto posto di Sainz. Grazie al perdurare della crisi McLaren, la Ferrari blinda “de facto” il terzo posto nel Mondiale Costruttori. Un buon punto di partenza verso il futuro.

Viaggia in 5/a marcia, l’Alpine – La lotta con l’AlphaTauri per il quinto posto non entusiasmerà le masse degli appassionati di Formula 1, ma potrebbe portare importanti introiti in seno alla scuderia francese. Ecco perché l’ottavo posto di Ocon e il nono di Alonso sono molto più rilevanti di quanto dica la classifica, in quanto equivalgono in termini di punti il settimo di Gasly e fanno sì che l’Alpine resti agganciata all’AlphaTauri.

Viaggia in 4/a marcia, Valtteri Bottas – La solita partenza poco performante nella quale Verstappen trova la solita autostrada a tre corsie per passare in testa, viene ampiamente compensata dal successo nella Qualifying Sprint e dal sorpasso ai box a Pérez (dovuta anche alla Virtual Safety Car per i detriti persi dall’Aston Martin di Stroll) che portano in dote alla Mercedes tre punti in più nel Mondiale Costruttori. Considerato che i titoli si assegneranno punto a punto, non è certo un dettaglio.

Viaggia in 3/a marcia, Yuki Tsunoda – Non sarà tutta colpa sua, ma il giapponese per la seconda gara di fila non supporta Gasly e l’AlphaTauri nel duello con l’Alpine che vale il quinto posto. Una tendenza da correggere assolutamente nei 3 GP finali, altrimenti sarà durissima per la scuderia di Faenza mettersi alle spalle i francesi.

Viaggia in 2/a marcia, la Red Bull – Max Verstappen conserva 14 punti di vantaggio su Hamilton ed è ancora il principale favorito per la conquista del Mondiale. Ma il sorpasso netto e perentorio subito dall’inglese potrebbe avergli incrinato delle certezze che parevano essere granitiche.

Viaggia in 1/a marcia, la McLaren – I numeri sono impietosi. Nelle ultime 4 gare, la scuderia di Woking ha messo a referto 22 punti contro i 71 della Ferrari. Un calo di rendimento che, salvo miracoli sportivi, potrebbe costare un terzo posto nel Mondiale Costruttori che sembrava essere sicuro a metà mondiale. Ma che, soprattutto, pone molti interrogativi per l’immediato futuro.