Tre punti in tre minuti, la Roma di Spugna vola a punteggio pieno

Inizio di Campionato migliore, l’A.S. Roma, non poteva proprio chiederlo. Se la rappresentativa maschile di José Mourinho ha infilato infatti un poker di vittorie nell’abbrivio di stagione che ha preceduto la consueta sosta per le Nazionali, la giallorosse della Roma femminile non sono state da meno: è di sabato, infatti, il 4-1 rifilato al Napoli che fa seguito al netto 3-0 di Empoli alla 1/a di Campionato.

Rispetto alla trasferta in terra toscana mister Spugna recupera Manuela Giugliano in cabina di regia nel 4-2-3-1 delle Capitoline, mentre al posto della squalificata Linari va Tecla Pettenuzzo a far coppia con Swaby. Nel Napoli la Popadinova è accompagnata da Erzen e Arianna Acuti nel tridente di un Napoli che nei primi venti minuti da del filo da torcere alle giallorosse; le locali partono forte, infatti, ma con il passare dei minuti il 4-3-3 di Pistolesi sembra riuscire a mettere a freno le velleità offensive delle giallorosse.

Quasi dal nulla, al 18′ arriva il vantaggio della Roma: è Andressa Alves, dalla linea di fondo, a inventarsi uno spiovente a metà tra tiro e cross che sorprende la Aguirre e si insacca a sorpresa sul secondo palo della porta partenopea. Il gol della brasiliana sorprende tutti, in particolare un Napoli che vive tre minuti di black-out che risultano fatali: Imprezzabile buca l’intervento e apre il campo a Annamaria Serturini che un minuto dopo l’1-0 si invola verso la porta e disegna con l’interno un bell’arcobaleno che si spegne in fondo al sacco sul secondo palo della porta di Aguirre. La Roma approfitta dell’evidente sbandamento delle ragazze ospiti, e due minuti dopo arriva anche il tris di Manuela Giugliano che festeggia il ritorno in campo con un bel sinistro al volo grazie anche a un eccesso di libertà concesso dalla retroguardia Azzura.

I tre gol in tre minuti chiudono virtualmente la gara al 21′, sicché la Roma cala i giri del motore; non cala di intensità invece il Napoli, determinato a limitare i danni, che anche per il maggior respiro concesso riesce sul finale di tempo a trovare sugli sviluppi di corner il gol del 3-1 con Eleonora Goldoni. Nemmeno il tempo di esultare, che prima del duplice fischio di Cavaliere capitan Bartoli ristabilisce le tre reti di distanza siglando il 4-1.

Risultato che nel secondo tempo non cambierà più, anche perché il palo nega a Valeria Pirone la gioia del primo gol in maglia giallorossa (nonché del gol dell’ex per la Pirone, nativa di Torre del Greco e calciatrice del Napoli per otto stagioni). Il secondo tempo è di contenimento per le giallorosse, che lasciano il pallino del gioco a un Napoli che, senza fortuna, cerca di ridurre ulteriormente le distanze. Dal secondo tempo di Trigoria deve ripartire Pistolesi assieme alle sue ragazze; non era di certo a Roma che le Azzurre dovessero portare a casa punti salvezza, ma al netto del divario tecnico tra le due compagini e della porzione di primo tempo risultata fatale le campane possono trarre comunque qualche elemento positivo dalla trasferta romana.

Per Spugna, invece, oltre ai sorrisi arrivano tre punti importanti. Ottima la prestazione delle giallorosse, che meritano i tre punti facendosi preferire al Napoli prima di controllare fin tanto che la contesa è in bilico. Nonostante le difficoltà iniziali, imposte da un Napoli ben messo in campo, le giallorosse sfoderano un’idea di calcio interessante fatta di un calcio palla a terra volto a sfruttare al meglio il trio di trequartiste; in particolare spolvero Annamaria Serturini e Andressa Alves grazie anche alla regia illuminata di Manuela Giugliano. Sabato prossimo, a Pomigliano, le ragazzi di Spugna saranno chiamate a un’ulteriore conferma.