Goodwood, la Formula 1 e il ricordo di Reutemann

Esiste il “Paese dei Balocchi” di collodiana memoria? Probabilmente no. Ma, per un appassionato di tutto ciò che è locomozione applicata allo sport, Goodwood può rappresentare una forte candidata a questo ruolo. La cittadina inglese del West Sussex è nota ai più per due motivi. In primis, perché il 5 settembre 1982, fu teatro del Mondiale di ciclismo vinto da Beppe Saronni con la sua celebre “fucilata”.

In secundis, perché da quasi 30 anni, ospita nel fine settimana che solitamente precede il Gran Premio di Gran Bretagna di Formula 1, il “Festival della velocità”. Ufficialmente, una rassegna sportiva di cronoscalata sul circuito di Goodwood e un’esposizione dei nuovi modelli delle case automobilistiche. Ma per gli appassionati, in verità, il Festival della velocità di Goodwood è un tuffo nel passato.

E quando da questa manifestazione scaturisce una foto con 3 signori in tuta un po’ “attempati” dall’età ma con gli stessi occhi e lo stesso ardore di quando correvano, l’emozione e i ricordi affiorano alla mente.

Non capita tutti i giorni di vedere Jackie Stewart, Mario Andretti ed Emerson Fittipaldi uno accanto all’altro. Uno scatto, 6 titoli Mondiali di F1. Stewart fu iridato nel 1969, nel 1971 e nel 1973 con la Tyrrell, Andretti vinse il Mondiale nel 1978 con la Lotus mentre Fittipaldi si issò in capo al mondo nel 1972 con la Lotus e nel 1974 con la McLaren.

Tre campioni diversamente giovani che a Goodwood non hanno solo firmato autografi ma si sono cimentati nelle competizioni, dimostrando come il talento e il graffio del fuoriclasse non si estinguono con l’età, anzi.

Il tutto mentre Daniel Ricciardo, attuale pilota della McLaren, ha potuto coronare il sogno di guidare la MP4/5 portata al trionfo da Ayrton Senna. Ma, siccome Goodwood rappresenta un tuffo nel passato, Ricciardo ha dovuto non solo guidare quella mitica macchina ma ha applicato pedissequamente quello che si faceva tanti anni fa: terminata la sessione, olio di gomito e pulire la carrozzeria dalla polvere.

Insomma, passato e presente che si sono uniti in tre giorni fantastici. Dove il pensiero di tutti è andato doverosamente a Carlos Reutemann. L’argentino, vincitore di 12 Gran Premi tra il 1972 e il 1982 (di cui 5 con la Ferrari), ci ha lasciato martedì scorso a 79 anni. Pilota tormentato e tormentoso (lo definiva così Enzo Ferrari), “Lole” ha caratterizzato gli anni Settanta con uno stile di guida elegante ed aggressivo. E solo il boicottaggio interno della Williams gli ha impedito di laurearsi Campione del Mondo nel 1981. Un fattore che non gli ha impedito di entrare nel cuore di tutti gli appassionati di F1. Non sarai mai dimenticato, “Lole”.