Le 7 Marce, GP Stiria – Verstappen un martello, segnali di risveglio Ferrari

Gran Premio della Stiria, 8/a tappa del Mondiale di Formula 1 2021. Analizziamo quanto accaduto sul circuito del Red Bull Ring con la nostra monoposto fornita di un cambio vintage ma potente a 7 marce.

Viaggia in 7/a marcia, Max Verstappen – Quarta vittoria nel Mondiale, la quattordicesima in carriera. E forse quella più “facile”. Dominatore assoluto del fine settimana, con la pole position al sabato e una gara da martello alla domenica, mai in discussione. Come si suol dire, da “braccio fuori al finestrino”. E i punti di vantaggio su Hamilton diventano 18.

Viaggia in 6/a marcia, la Ferrari – Fa strano salutare con un sorriso a quasi 32 denti un sesto e un settimo posto. Ma questo passa il convento e quindi si “festeggia” la posizione “6” di Sainz e la “7” di Leclerc. Anche perché giunte dopo un sabato difficilissimo e grazie a scelte strategiche finalmente azzeccate del muretto (l’undercut di Sainz e l’aver richiamato Leclerc ai box per la seconda sosta). In aggiunta, anche l’aggressività dei piloti. Soprattutto Leclerc, motivatissimo, ai limiti del lecito contro Gasly, Alonso e Räikkönen. Guadagnati 4 punti alla McLaren in questo interessantissimo duello per il terzo posto nel Mondiale Costruttori.

Viaggia in 5/a marcia, Lando Norris – Vince anche lui proprio come Verstappen, ossia in modalità “braccio fuori al finestrino”, il Gran Premio delle vetture non Red Bull e Mercedes. L’inglese sta trovando una regolarità importante, tenendo a galla la McLaren in questa lotta con la Ferrari per il terzo posto nel Mondiale Costruttori, non essendo ancora al top Ricciardo.

Viaggia in 4/a marcia, Fernando Alonso – Rodaggio finito e gerarchie finalmente stabilite in casa Alpine. Lo spagnolo ha sfruttato i primi Gran Premi per togliersi di dosso la ruggine dovuta ai tre anni di assenza dal Circus e ora sta facendo mangiare la polvere al suo compagno Ocon. In Stiria è arrivata la terza gara a punti consecutiva, mentre il compagno di squadra francese è fuori per la terza volta di fila dai primi 10.

Viaggia in 3/a marcia, l’Alpha Tauri – Le premesse della vigilia erano altre perché Pierre Gasly, sesto in partenza, aveva il potenziale per contrastare Norris. Purtroppo la gara è durata solo una curva, visto che lo scontro di gara con Leclerc ha finito per danneggiare irrimediabilmente la sospensione posteriore sinistra. Tsunoda, invece, conquista un punto arrivando decimo e prosegue nella strada della regolarità.

Viaggia in 2/a marcia, la Mercedes – Stavolta non ci sono scuse che tengano. La casa di Stoccarda è stata letteralmente “bullizzata” dalla Red Bull in Austria. Hamilton ha cercato di limitare i danni, anche guadagnando il punto del giro veloce. Ma forse sarebbe il caso che Toto Wolff e soci comincino a tornare ad essere meno mediatici e più concreti.

Viaggia in 1/a marcia, George Russell – La nuvoletta di Fantozzi continua a perseguitare l’inglese della Williams. L’anno scorso, nel GP di Sakhir, sostituì Hamilton positivo al Covid-19 e un problema tecnico frenò la sua Mercedes quando stava bastonando nettamente Bottas. Oggi, dopo uno straordinario decimo posto in qualifica e una piena zona punti, ecco ancora l’ennesimo problema tecnico che l’ha costretto al ritiro. Ma il pilota c’è, eccome se c’è.