Greg Paltrinieri predatore anche in acque libere

Dalle acque del Lago di Lupa, luogo di relax per la famiglie di Budapest, giungono forti segnali diretti a Tokyo. L’azzurro Gregorio Paltrinieri ha trovato una magnifica doppietta ai Campionati Europei di nuoto in acque libere laureandosi campione continentale sia nella 5 km che nella 10 km nell’arco di 24 ore. In entrambe le occasioni a uscire sconfitto è il francese Marc-Antoine Olivier eterno secondo in questa rassegna europea. Oggi sulla distanza più lunga Paltrinieri ha messo in scena una vera prova di forza attaccando subito dopo il nono km e creando un divario di una trentina di metri tra lui e i suoi avversari.

Siamo stati abituati a vederlo dominare in piscina negli 800 e nei 1500 stile libero con una serie impressionante di titoli tra Mondiali, Europei e Universiadi e l’apice dell’oro Olimpico a Rio 2016. Un predatore d’acqua, un cannibale assetato di vittorie capace di adattarsi in questa nuova dimensione in acque libere dove distanze e condizioni sono totalmente diverse. Lo spostamento di un anno dei Giochi Olimpici è da considerarsi un vantaggio perché ha permesso a Paltrinieri di poter perfezionare la propria preparazione. L’azzurro è ambizioso, vuole entrare nella storia delle Olimpiadi e vincere ovunque sia possibile, le condizioni ci sono tutte.

Il bilancio degli Europei è soddisfacente per l’Italia nel nuoto di fondo. Oltre alle due medaglie già citate c’è il bronzo nella 5 km di Dario Verani. In campo femminile doppio successo per l’olandese Sharon van Rouwendaal, ma la nazionale italiana sorride con l’argento di Giulia Gabbrielleschi nella 5 km e il bronzo di Rachele Bruni nella 10 km. Nelle gare fin qui disputate inoltre tutti gli azzurri si sono piazzati nelle prime dieci posizioni. Il programma ora concederà un giorno di riposo prima del gran finale con la prova a squadra sabato e la massacrante 25 km domenica.