Todis Lido di Ostia salvo. Niko Pergola: “Credevamo in questo risultato, ne eravamo convinti”

Stagione regolare terminata nella Serie A maschile di calcio a 5. Grazie a un girone di ritorno da record l’Italservice Pesaro si guadagna il primo posto e la sfida con il Signor Prestito CMB nei quarti dei playoff scudetto. I rivali dell’Acqua&Sapone invece affronteranno il Meta Catania. Le altre due gare in programma saranno Petrarca-Feldi Eboli e Came Dosson-Sandro Abate Avellino.

Il playout verrà disputato tra Mantova e Cybertel Aniene. Nell’ultima giornata infatti la Todis Lido di Ostia ha superato tra le mura amiche il Signor Prestito 7-3: tre punti che equivalgono alla salvezza. Per la compagine lidense cala il sipario su un’annata appagante, arricchita dalla prestazione offerta nella Final Eight di Coppa Italia. A fare un bilancio della stagione ai microfoni di Mondosportivo è Niko Pergola, Direttore Generale della Todis Lido di Ostia da sempre attento alle dinamiche del futsal italiano.

Permanenza nella massima serie ottenuta senza passare per i playout e semifinale di Coppa Italia. Tirando le somme lei e l’intera dirigenza potete ritenervi ampiamente soddisfatti

Una stagione molto positiva. Anche se è arrivata all’ultima giornata, abbiamo centrato una salvezza diretta in cui credevamo, ne eravamo convinti. Per come si era messa all’inizio, nessuno ci dava tanta fiducia. Il calendario nel girone di andata ci ha messo difronte in casa tutte le corazzate e non abbiamo raccolto molto nelle gare interne. Poi il Covid ci ha interrotto per venti giorni spezzando il nostro ritmo. L’obiettivo comunque è stato raggiunto, poi se avessimo centrato i playoff sarebbe stata un’ulteriore ciliegina sulla torta, ma starne fuori non è un rammarico. Il raggiungimento della Final Eight di Coppa Italia invece è stato molto importante e la semifinale è un traguardo storico per noi.

La compagine lidense ha salutato il tecnico Gianfranco “Ciccio” Angelini. La prossima stagione la squadra sarà affidata a Maurizio Grassi, quest’anno nel ruolo di vice-allenatore. La Todis Lido di Ostia ha già pronte altre novità per il prossimo campionato?

A livello societario vogliamo crescere procedendo sempre a piccoli passi senza fare il passo più lungo della gamba. Congedarsi da Angelini e puntare su Grassi non rappresenta un passo indietro. Crediamo in lui pienamente e lo avremmo riconfermato se non ci fosse stata lo scorso anno l’opportunità di avere Angelini. Un anno al suo fianco come vice gli ha portato ulteriore esperienza e questa è una certezza per noi. Per il futuro ci saranno molte novità sia per la rosa, ma anche a livello di campo. Sappiamo che Ostia è la nostra casa, ma il nostro impianto non è all’altezza della serie A quindi stiamo cercando di migliorare anche in questo.

Un’ultima riflessione. In questo periodo difficile tra pandemia e palazzetti vuoti come giudica lo stato di salute del futsal italiano?

Purtroppo è una nota dolente, lo stato di salute sta ai minimi storici. Siamo in una situazione generale pessima ed è un peccato perché, con tutto il rispetto per altre discipline, la visibilità e la considerazione che meriterebbe il futsal è maggiore. Speriamo che ci possa essere un cambiamento in futuro, ce lo auspichiamo tutti altrimenti questo sport non avrà molta strada davanti. Tutti gli sforzi che fanno le società sono a fondo perduto, non sono previsti indennizzi e premi al raggiungimento degli obiettivi. Alla lunga anche presidenti di società storiche e di piazze importanti dopo aver speso cifre importanti finiscono per stancarsi e giustamente tirano i remi in barca. Non mi sento di criticarli e comprendo in pieno.