Alessio Dionisi, l’allenatore emergente che ha riportato l’Empoli in Serie A

La carriera di Alessio Dionisi come calciatore è passata quasi inosservata. Fino al 2014, anno in cui ha appeso gli scarpini al chiodo per intraprendere la carriera di allenatore, ha giocato prevalentemente per squadre che militavano in Serie D o in C-2. Eppure, se interpellate i suoi ex compagni, l’immagine che ne se trae è sempre la stessa. Fin da giovane Dionisi era uno di quei calciatori che possono essere definiti “allenatori in campo”: di ruolo difensore, in campo sapeva dove stare e dove far stare gli altri, trasmetteva tranquillità. Ed è stato forse questo suo equilibrio a farlo emergere come allenatore. Chi lo conosce bene giura che Dionisi non è cambiato di una virgola. È rimasto quel ragazzo posato e umile che aveva sempre la parola giusta per i compagni.

Dionisi diventa tecnico nel 2014, quando l’Olginatese decide di promuoverlo. Il primo anno non è particolarmente positivo, perché viene esonerato dopo pochi mesi dal suo insediamento. Nelle due stagioni successive guida il Borgosesia, quindi il Fiorenzuola. Ma è all’Imolese, nella stagione 2018/19, che si mette particolarmente in mostra: guida i rossoblù a un insperato playoff di Serie C, in cui viene eliminato dal Piacenza in semifinale. Gli addetti ai lavori cominciano ad accorgersi di lui, il suo 4-3-1-2 desta ammirazione perché è un modo di giocare innovativo e fluido. La sua ascesa continua con l’ingaggio da parte del Venezia, che gli regala l’esordio in Serie B.

Nell’estate scorsa passa all’Empoli, non prima di un vero e proprio intrigo di mercato. Il club toscano lo vuole fortemente, Dionisi annusa l’opportunità di fare un salto ulteriore. Il Venezia inizialmente fa le barricate e, forte di un contratto in essere, chiede un indennizzo per liberarlo. Ma alla fine si aprono le porte del club toscano, che si coccola il suo nuovo emergente tecnico. Fin dalle prime giornate l’Empoli mostra un gioco spumeggiante, basato sul quel 4-3-1-2 che piace tanto, da sempre, in società. Dionisi diventa l’uomo giusto al momento giusto e nel posto giusto.

Adesso, se come tutto lascia pensare, Dionisi continuerà la sua avventura in azzurro, gli si apriranno  le porte della Serie A. L’ennesimo banco di prova per un allenatore che negli ultimi 4 anni ha bruciato le tappe e che a Empoli, nella massima serie, può trovare la consacrazione di altri suoi illustri predecessori. Sulle orme di Sarri, Dionisi da Piancastagnaio vuole spiccare definitivamente il volo.

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