Allsvenskan: analisi delle squadre alla vigilia del via – 1° parte

Mancano pochi giorni alla partenza dell’Allsvenskan, che seguiremo anche quest’anno, con riepiloghi a ogni giornata e commenti. Il torneo prenderà il via nel primo fine settimana dopo Pasqua e si concluderà, dopo 30 giornate, il 5 dicembre, con circa un mese di ritardo rispetto al solito.

Prima di tutto, il grande enigma della presenza o meno del pubblico sugli spalti. La situazione pandemica, anche qua, è ancora pesante: nonostante i buoni propositi del ministro dello sport, Amanda Lind, che aveva ipotizzato aperture al pubblico per gli eventi dopo l’11 aprile, l’epidemiologo di stato Anders Tegnell, a capo dell’Agenzia di Sanità pubblica, ha raccomandato al governo di non allentare le proprie restrizioni fino almeno al 3 di maggio.

Si partirà quindi a porte chiuse, com’era del resto accaduto durante tutta la stagione scorsa. Nel frattempo, si sono giocati i turni di qualificazione ed eliminazione diretta della Svenska Cupen, tradizionale antipasto della stagione calcistica svedese. A causa del Coronavirus, che ha fermato l’Hammarby, una parte del tabellone è ancora bloccata sui quarti di finale (che vedranno i Bajen contro il Trelleborgs giovedì 1 aprile, con la vincente che affronterà poi in semifinale il Djurgården), mentre l’Häcken di Andreas Alm (2 vittorie nelle ultime 6 stagioni per i gialloneri di Hisingen) attende alla finestra chi sfidare nell’ultimo atto della competizione.

Ovviamente, i maggiori siti e quotidiani svedesi stanno provando a ipotizzare chi vincerà la Lennart Johansson Pokal (fermo restando che, in questi giorni, è la Nazionale a riscuotere maggiore interesse, visto il ritorno di Zlatan Ibrahimović, che è coinciso con le prime due vittorie nelle qualificazioni mondiali). Chi ci segue su Twitter sa, tra l’altro, della campagna acquisti del Göteborg, con l’arrivo di Marek Hamšík, un giocatore in grado davvero di spostare gli equilibri, a questi livelli. Certo, gli interrogativi sono tanti. Proveremo, da qua all’inizio del campionato, a chiarirci qualche dubbio.

Grande favorito dovrebbe essere il Malmö il quale, però, oltre a essere stato escluso dalla Svenska Cupen già nella fase a gironi (e neppure all’ultima giornata, tra l’altro), presenta alcune incognite. Intendiamoci: la rosa di quest’anno, manco a dirlo, è numerosa e di qualità. il nuovo arrivo Veljko Birmančević potrebbe essere, se riuscirà ad acclimatarsi, una stella del torneo. Mirko Čolak, in prestito dal PAOK, 27 anni, è anch’esso in grado fornire gol e qualità per il reparto offensivo.

I punti deboli sono l’età media della squadra, abbastanza elevata, e alcuni contratti di peso, che limitano un po’ l’azione di Andersson sul mercato. Non è un mistero che si punti a incassare una bella cifra (almeno 80 milioni di corone, vale a dire 7,80 milioni di Euro, o poco più di 8,6 milioni di Franchi per chi ci legge dal Ticino) dalla cessione di Anel Ahmedhodžić, giocatore che fece molto bene nel torneo passato, e che molti lettori hanno potuto vedere lo scorso anno in azione durante le dirette in onda su Sportitalia.

Tuttavia è un dato di fatto che i progetti pre Covid parlassero di almeno 500 milioni di corone da investire, per poter ambire a livelli (in Europa, ovviamente) più elevati. Tornando sul campo, gli interrogativi per la stagione riguardano Christiansen (sarà in grado di ripetersi agli stessi livelli delle ultime due stagioni?), lo stato di forma di Toivonen (lo scorso anno importantissimo), come se la caverà tra i pali Marko Johansson, promosso titolare.

Il precampionato ha dimostrato che Rakip, provato in un ruolo inedito davanti alla difesa, non è in grado di filtrare. Non si sa se Lewicki rimarrà, e Innocent è infortunato. Vedremo se Tomasson troverà delle soluzioni valide; di sicuro, quest’anno le rivali appaiono rinforzate, e bisognerà prestare attenzione.

L’Häcken, per esempio, che ha già raggiunto la finale di Svenska Cupen, dopo il terzo posto dello scorso anno, quest’anno parte con delle ambizioni. Andreas Alm in panchina (che è, a nostro parere, uno dei tecnici migliori dell’Allsvenskan), e in campo due nuovi acquisti come Martin Olsson e Alexander Jeremejeff. Ci dicono un gran bene di Tobias Heintz, 22 anni, e del diciottenne ivoriano Bénie Traoré il quale, nonostante il fisico non imponente, è andato in rete 2 volte nelle 5 partite giocate in Coppa. Segniamoci, quindi, questi nomi.

Il punto forte dei gialloneri di Hisingen (isola all’interno della municipalità di Göteborg) è la difesa. Tra i pali Pontus Dahlberg, giovane e di proprietà del Watford, con prospettive interessanti. La linea a 4 (Ekpolo, Lindgren, Toivio e Olsson è collaudata, così come il centrocampo (Irandust è il nome di spicco), con Leo Bengtsson e Patrik Wålemark, è ben dotato tecnicamente. Certo, servirà la mentalità giusta per fare un salto di qualità importante, e che i “senatori” Lindgren e Friberg siano in grado, se fosse necessario, di offrire delle prestazioni all’altezza.

Il Göteborg, ovviamente, con una campagna acquisti importante (Marek Hamšík, Marcus Berg e Oscar Wendt) punta a tornare ai vertici. Per farlo, dovrà realizzare tra i 25 e i 30 punti in più della stagione scorsa. Basteranno questi innesti? Non è un mistero che, di questi tempi, ci siano diverse incognite rispetto alla tenuta fisica, soprattutto per quanto riguarda giocatori ultratrentenni. Altri interrogativi sono legati al tecnico: Roland Nilsson potrebbe avere dei problemi a gestire un gruppo caratterizzato da presenze così ingombranti.

Tuttavia, quello che ci colpisce favorevolmente è il ritorno dei Blåvitt in un ruolo adeguato. Certo, la rosa è corta, anche se non ci saranno impegni extra, e ha un’età media avanzata. La speranza è quindi tutta sulla tenuta fisica dei giocatori di maggior classe: non è però un mistero che i Kamraterna di nuovo in lotta per le posizioni che contano farebbero il bene dell’intero movimento calcistico svedese.

(1. Continua)