Mezzo passo falso casalingo del Lugano: col Vaduz finisce 1-1

Dal nostro inviato a Lugano (CH).

Dopo la bella prestazione di domenica a Basilea, il Lugano di Jacobacci cerca la posta piena in casa con il Vaduz, rilanciatosi di recente con la vittoria al Letzigrund contro lo Zurigo. Ne esce una sfida non bella, coi padroni di casa in difficoltà e sovrastati atleticamente. Il Lugano, passato in svantaggio grazie a un colpo di biliardo di Schmied a inizio partita, riesce a pareggiare nella prima frazione con Gerndt, ma senza però trovare, nel prosieguo dell’incontro, il gol della vittoria.

Pronti via e gli ospiti passano in vantaggio: dopo soli 2′ la nuova difesa a 4 bianconera va in bambola e Schmied, lasciato da solo a centro area, servito da un bel colpo di tacco di Schmid, infila Baumann con un tocco preciso che s’infila nell’angolino alla sua sinistra. I padroni di casa accusano il colpo: i biancorossi giocano meglio, in questa fase: leggono correttamente le trame offensive avversarie, fanno densità nella propria metà campo e, quando possono, ripartono in velocità. Col passare dei minuti, i ticinesi guadagnano metri, ma senza riuscire a creare veri pericoli per la porta difesa da Buchel. Al 24′, alla prima vera occasione, il Lugano pareggia: bella percussione di Lungoyi sulla destra, il quale mette al centro un preciso traversone che Gerndt, lasciato solo dalla retroguardia avversaria, insacca con un potente colpo di testa. Il Vaduz, tuttavia, continua a giocare meglio, sovrastando in particolare il Lugano dal punto di vista atletico.

Ripresa, con Jacobacci che si gioca la carta Bottani al posto di un impalpabile Lungoyi. Il Lugano parte con un altro piglio, schiacciando gli avversari nella propria tre quarti: al 67′, Abubakar colpisce il palo, e il rumore scuote il silenzio di Cornaredo, rotto solo dalle grida dei giocatori e da qualche sporadico coro di un gruppo di tifosi della Curva all’esterno dello stadio. Gli ospiti faticano, ma chiudono tutti gli spazi, andando a raddoppiare costantemente sugli attaccanti avversari. I ticinesi provano così a velocizzare e, in questo modo, riescono a creare qualche apprensione alla retroguardia biancorossa. Il Vaduz, tuttavia, tiene atleticamente e si trova, dall’80’, in superiorità numerica, per l’espulsione del luganese Lovrić. Nel finale, la squadra del Principato tenta il colpaccio, alzando il proprio baricentro. La sfida, tuttavia, nonostante i 3′ di recupero concessi dall’arbitro, non cambia risultato, e si chiude sull’1-1.

LUGANO-VADUZ  1-1  (1-1)

Lugano (4-1-2-3): Baumann 6; Lavanchy 6.5, Kécskes 6.5, Daprelà 6, Facchinetti 5.5; Čovilo 6.5; Lovrić 5, Sabbatini 5.5 (84′ Custodio sv); Lungoyi 5 (46′ Bottani 6), Abubakar 6.5, Gerndt 6.5 (61′ Ardaíz 5.5). A disp.: Soldini, Guerrero, Macek, Ošs. All.: Jacobacci 6
Vaduz (5-4-1): Buchel 6; Dorn 6, Schmied 6.5, Schmid 6.5, Simani 6, Obexer 5.5; Gasser 5.5, Gajić 6, Di Giusto 6 (57′ Cicek 6), Luchinger 5.5 57′ Prokopič 6); Sutter 5 (68′ Coulibaly 6). A disp.: Ospelt, Djokic, Hug, Gomes. All.: Frick 6.5
Arbitro: Cibelli
Marcatori: 2′ Schmied (V), 24′ Gerndt (L)
Note – Ammoniti: 34′ e 80′ Lovrić, 45′ Sabbatini (L); 35′ Simani (V) Espulsi: 80′ Lovrić (L) per doppia ammonizione