Prima di Milan-Juve qualche statistica utile

Stasera a San Siro si disputerà uno dei match più attesi della stagione, MilanJuventus. I bianconeri nelle ultime nove edizioni non si erano mai trovati così distanti dalla vetta, ben 10 punti di distacco. D’altro canto i ragazzi di Stefano Pioli continuano a macinare vittorie, anche senza Ibrahimović. Lo svedese, ex dell’occasione e infortunato, sarà una preoccupazione in meno per la difesa degli ospiti che dovranno fare a meno di Alex Sandro e Cuadrado. Entrambi i terzini sono risultati positivi al Covid-19 e non si escludono nuovi casi.

Sarebbe stato bello poter vedere un duello tra Cristiano Ronaldo e Zlatan, i due trascinatori. Tuttavia il portoghese è molto più importante per la propria squadra in termini realizzativi. 14 gol su 29 della Vecchia Signora sono di CR7, praticamente la metà. Per Ibra i centri arrivano a 10 su 34 totali di una formazione che ha vari marcatori, ben 13 diversi. La varietà porta così l’avversario a temere chiunque sotto porta, anziché pensare di limitare dei determinati giocatori.

La forza del Diavolo è quindi il gruppo, unito e compatto pur senza grandi individualità. I fuoriclasse ci sono, ma si mimetizzano nella massa assieme agli altri. I rossoneri vanno in rete in continuazione da 12 mesi di seguito. L’ultima volta a lasciare inviolata la porta avversaria è stata il 6 gennaio del 2020, uno 0-0 contro la Sampdoria. Inoltre sono 17 partite consecutive che in Serie A le segnature sono almeno due. L’ultimo club a fare meglio nei top-5 campionati europei è stato il Bayern Monaco con 20 incontri nel marzo 2014.

Andrea Pirlo non deve comunque abbattersi davanti a questi numeri, perché può contare sulla seconda miglior difesa della competizione, solo 14 gol concessi. De Ligt ha appena festeggiato la 50esima presenza nel 4-1 sull’Udinese e intende continuare a fare bene. Con l’olandese titolare i bianconeri ha una media 2,13 punti a partita, mentre senza lui nelle prime sei la media scende a 1,7. Se Leão o Çalhanoğlu vorranno battere Szczęsny, dovranno prima superare il centrale.

L’arma in più dei torinesi potrebbe essere anche un rispolverato Paulo Dybala. Fin qui non ha sfruttato quelle poche occasioni avute. Però dopo essersi sbloccato in casa nell’ultima giornata, può sorprendere in questo grande evento. Le ultime due gioie per lui in trasferta sono arrivate contro il Genoa, l’ultima formazione a battere il Milan, e quindi sarebbe ora di cambiare vittima. Se lasciato libero di operare, l’argentino è molto letale, anche per le marcature più strette e fiscali. Entrare alle spalle di Theo Hernandez, che spesso e volentieri si spinge in avanti, potrebbe rivelarsi decisivo.

I padroni di casa non perdono ormai da 26 partite in ambito nazionale. La striscia positiva però può essere interrotta dagli ospiti, determinati a fermare la capolista e soprattutto a mantenersi vivi per lo scudetto. Sarà sicuramente una bella sfida per gli appassionati del buon calcio.