Luis Alberto è l’arma infallibile di Inzaghi: analisi di Lazio-Fiorentina

L’arma infallibile nella Lazio di mister Inzaghi è sicuramente Luis Alberto. Lo spagnolo quando è in giornata può decidere la partita già in partenza, attaccanti permettendo. Contro la Fiorentina la coppia CaicedoImmobile non ha deluso e infatti i tre punti, i cooperazione col trequartista, sono finiti in tasca ai biancocelesti nel 2-1 all’Olimpico.

A centrocampo Luis ha dominato sotto ogni aspetto, assieme al suo compagno di reparto Milinović-Savić. Però la fantasia del numero dieci ha fatto la differenza nei passaggi verso l’attacco. È lui a propiziare i due gol di Ciro Immobile, di cui uno annullato con il VAR. Prima quindi prova il filtrante spettacolare per la punta, peccato per il fuorigioco, e poi è lui a crossare da calcio d’angolo. Per l’italiano spingere in rete nella mischia è una formalità, o quasi.

Il tiro, nonostante fosse ravvicinato, è potente e preciso all’incrocio. Immobile si laurea così il primo giocatore a segnare in 11 match diversi in questa stagione nei top-5 campionati europei. Inoltre con questa è la quinta rete consecutiva in campionato alla terza vittima diversa: Fiorentina, Napoli e Udinese. Nell’era dei tre punti solo Alberto Gilardino ci era riuscito prima di lui.

Somigliante a quella di Ciro è anche la prestazione di Caicedo, titolare in questo match. Per l’ecuadoregno è arrivato un gol ravvicinato proprio come quello del numero 17. Apre la partita sin da subito, trovando il 25esimo centro con la maglia della Lazio. Nonostante sia mancino, riesce a battere Drągowski con il destro. Da un anno a questa parte è il mancino con più gioie di destro del campionato italiano, ben sei.

Per gli ospiti non basta il rigore convertito di Vlahović davanti a Strakosha. Il serbo è già a 5 gol in questo campionato, solo altri tre classe 2000 lo hanno replicato nei top-5 campionati europei: Haaland, Kean e Gouiri. Invece per il portiere dei locali, di nuovo tra pali dopo un mese di panchina, prestazione autorevole. Quando è impegnato sa rispondere senza grandi sbavature, riguadagnando il posto che Reina gli aveva soffiato.

I viola interrompono una striscia positiva di quattro risultati utili, mentre i laziali scavalcano il Verona, accodandosi in ottava posizione. Giocando così le aquile possono mirare alto, ma devono fare attenzione alla fase difensiva. Per loro sono 25 gol subiti e 25 gol fatti in questo campionato, un dato che penalizza notevolmente.