Prandelli riporta fiducia nel gruppo: analisi di Juve-Fiorentina

Arriva finalmente il primo successo per Prandelli dopo il ritorno sulla panchina della Fiorentina. Il 3-0 inflitto ai rivali della Juventus all’Allianz è una prova di grande solidità del gruppo. Per Pirlo invece tornano i fantasmi, dopo aver convinto contro il Parma, gara dominata sotto ogni punto di vista.

La difesa bianconera non è in serata e si vede già al 3’. Vlahović, lanciato da Ribéry, lasciandosi dietro de Ligt e Bonucci, infila con un pallonetto Szczesny. Oltre alla rete, la muraglia juventina si fa cogliere impreparata più volte. La punta crea altri grandi problemi, ma i suoi compagni non ne approfittano, osando poco. Solo Castrovilli trova per poco la rete, dimenticato da tutti in area. Per fortuna c’è l’estremo difensore polacco a metterci la mano, deviando così in angolo.

La serata nera per la linea difensiva non finisce comunque qui. Cuadrado si fa espellere come un giovane inesperto grazie a un fallaccio su numero dieci dei viola. La gamba tesa, non necessaria, in attacco sfugge a La Penna, ma non al VAR al 18’. Nell’ultimo mese è il terzo incontro che la Juve termina in inferiorità numerica: Benevento, Torino e ora Fiorentina.

Dopo aver scombussolato i piani con questo intervento del terzino, è Alex Sandro a dare il colpo di grazia alla propria squadra. Un cross proveniente da sinistra per Kouamé mette in difficoltà Bonucci, il brasiliano non vedendo la palla manda poi in rete accidentalmente al 76’, con la partita ancora aperta.

Infatti Cristiano Ronaldo lotta con ogni mezzo per trovare la via del gol. Tuttavia gli anticipi di Caceres e la fisicità di Igor non gli lasciano spazio. Anzi, reclama due rigori buttandosi in modo poco consono per un fuoriclasse come lui. Falli inesistenti così come per Bernardeschi, che cade in area in uno scontro normale di gioco con Dragowski.
Questi contrasta anche i tiri di CR7, che ci prova così in assenza di corridoi per cercare una finalizzazione più ravvicinata. Il portoghese ritorna alla fase “no.

Sulle fasce domina Biraghi, contenendo un Chiesa determinato a far valere la legge dell’ex. Anche a costo di prendersi un giallo che grava sulla sua prestazione. Anzi no, dato che svolge una delle sue migliori partite in carriera. Memorabile la cavalcata all’81’ sulla sinistra, arrivando a dare l’assist per il 3-0 a Caceres. L’altro ex della serata ovviamente a due metri dalla porta non sbaglia, mettendo fine ai giochi. L’esterno italiano, oltre all’azione da gol, si immedesima spesso in qualche cross, non usufruito dalla testa degli attaccanti.

I padroni di casa si vedono strappare punti importanti, distaccandosi dalle milanesi prime in classifica. Sembrava tornata la Juventus di un tempo, affermazione smentita da questa sonora sconfitta. Invece a Firenze festeggiano un successo clamoroso, scacciando per il momento la paura della zona retrocessione.