L’immenso amore silenzioso per Rossi: l’ultimo saluto (VIDEO)

Questa mattina, nel Duomo di Santa Maria Annunciata a Vicenza, si sono svolti i funerali di Paolo Rossi. L’eroe del trionfo iridato dell’estate spagnola 1982 è scomparso mercoledì all’età di 64 anni, sconfitto dalla malattia. La commozione per l’ultimo saluto a Pablito da parte della famiglia, degli ex compagni di squadra, della gente comune.

Dolore vivo, ma composto

Paolo Rossi riposa in una bara sobria, di colore chiaro. Prima dell’inizio della cerimonia funebre, alcuni dei compagni azzurri dell’82 accompagnano il feretro all’interno del Duomo vicentino. Si leva nel silenzio qualche timido applauso, scandito dall’urlo “Paolo! Paolo!“. La moglie Federica e le giovani figlie nate dall’unione con Rossi siedono nella prima bancata centrale. Il loro dolore è composto ma vivo, vivissimo. Attorno a loro la maggior parte degli eroi di Spagna, ognuno racchiuso nella propria sofferenza, allo stesso tempo uguale e diversa. Una maglia azzurra con il numero 20 e il nome sulle spalle viene adagiata sul feretro.

Il sorriso di Paolo

Bruno Conti e Fulvio Collovati paiono i più provati e sofferenti. Gli occhi di Franco Causio sembrano rassegnati. Cabrini e Tardelli siedono accanto alle rispettive mogli, il Bell’Antonio trova la forza per leggere un toccante pensiero al microfono preceduto da un amico fraterno di Rossi. Nelle parole pronunciate in questo lungo addio convergono spesso alcuni termini: dolcezza, generosità, sorriso, amicizia, riconoscenza.

Compagni di viaggio

Alla funzione partecipano anche Roberto Baggio e la moglie Andreina: impossibile non essere lì, per ricordare il proprio idolo d’infanzia. L’ex Divin Codino si asciuga gli occhi. Campioni sensibili. C’è anche Paolo Maldini, che di Pablito fu compagno all’alba della carriera mentre quella di Rossi volgeva al tramonto. Papà Cesare lo accompagnò nei giorni del trionfo iridato, da stretto collaboratore di Bearzot. E pure Giuseppe “Nanu” Galderisi, che condivise con lui il Mondiale di Messico ’86. Ha seminato bene, Paolo Rossi.

Ciao, Pablito

Arriva il momento del distacco. Altobelli, Antognoni, Bergomi, Bordon, Cabrini, Collovati, Dossena, Galli, Gentile, Massaro, Oriali, Selvaggi, Tardelli, il figlio primogenito Alessandro… scortano Paolo all’esterno della chiesa. Il dolore è forte, ma senza spettacolarizzazione. Proprio come, probabilmente, avrebbe voluto Paolo.

Ciao, Pablito.