Un grande sabato italiano con Marta Bassino e Federico Pellegrino

I colori azzurri brillano sulla neve alpina. In questo sabato decembrino i successi di Marta Bassino e Federico Pellegrino esaltano il sabato dei tifosi italiani di sport invernali. La Bassino ha primeggiato a Courchevel in slalom gigante ottenendo il secondo successo stagionale, che le permette di consolidare il primato nella classifica di disciplina. Una prova impeccabile sia nella prima che nella seconda manche in cui ha fatto registrare il miglior tempo; pochi errori nonostante delle condizioni di gara rese difficili dalla nevicata e dalla scarsa visibilità. L’unica sciatrice che poteva insidiare l’azzurra era la Petra Vlhova, ma a sorpresa anche la slovacca si è lasciata sorprendere dal tracciato impervio dissipando tutto il vantaggio costruito in mattinata; le resta la consolazione di guidare la classifica generale con ben 162 punti sulla Bassino e il primato di essere sempre finita sul podio in tutte le gare fin qui disputate in Coppa del Mondo.

https://twitter.com/fisalpine/status/1337768826889506820

Buono il secondo posto della svedese Sara Hector, secondo tempo per lei nella seconda manche, mentre la Shiffrin continua a mostrare segni di miglioramento con un quarto posto e buone speranze in ottica Mondiali. La Brignone chiude quinta e si lascia alle spalle svizzere, austriache e la francese Tessa Worley penalizzata in mattinata da un pettorale troppo basso. Amarezza per Sofia Goggia giunta 18esima con tanta rabbia per aver lasciato qualcosa nella parte finale. Il maltempo è comunque una costante di questa prima parte di Coppa del Mondo di sci alpino. Condizioni al limite infatti anche nel Super G maschile in Val d’Isere fortunatamente portato a termine. Festa svizzera con Mario Caviezel primo davanti al norvegese Sejersted e all’austriaco Walder. Degno di nota il settimo posto del francese Pinturault in una specialità a lui poco consona; il transalpino si candida come protagonista indiscusso della stagione a meno di grandi sorprese. Agrodolce la giornata degli italiani. Un piacere infatti rivedere Innerhofer competitivo e capace di piazzarsi addirittura tra i primi dieci; Dominik Paris dall’altra parte non ha di certo gioito per il suo 16° posto, influenzato in parte dal di nervosismo per tempo eccessivo di pausa prima della sua partenza.

Nello sci nordico ritroviamo sul gradino più alto Federico Pellegrino. Uno squillo in un 2020 povero di gioie per l’atleta aostano, un trionfo nella sprint di Davos dove Pellegrino aveva raccolto le prime vittorie in carriera. E stavolta lo ha fatto nel migliore dei modi primeggiando in ogni singola prova dai quarti alla finale. Pellegrino affianca Bolshunov in classifica e settimana prossima si gareggia nel suggestivo percorso di Dresda dove l’azzurro vinse nel 2018.

Nel biathlon la staffetta femminile norvegese era stata un totale disastro in Finlandia quando i troppi errori avevano segnato un divario profondissimo tra la scandinave e le rivali. Oggi a Hochfilzen è arrivato il pronto riscatto con Eckoff e Olsbu che hanno fatto di regolarità e gestione del vantaggio il loro pezzo forte. Le altre hanno pian piano dovuto alzare bandiera bianca, la svedese Oeberg solo una fotocopia sbiadita rispetto a una settimana fa, la tedesca Hermann ha pensato più a controllare che ad attaccare, leggermente meglio la Francia giunta seconda. L’Italia invece si gode un buon quinto posto costruito soprattutto sui pochi errori al tiro, tre alla fine. Sono note le lacune del quartetto azzurro rispetto alle squadre avversarie e ogni staffetta rappresenta un percorso di crescita per ottenere competitività. La Wierer sugli sci ha mostrato oggi di essere migliorata come forma fisica, mentre la Sanfilippo è stata brava ha limitare i danni cercando di stare il più possibile sulla scia di atlete ben quotate. Alle italiane non si poteva chiedere di più e questo piazzamento ha lo stesso valore di un podio.

https://twitter.com/IBU_WC/status/1337739374927155202