Podolski vince la scommessa: sarà un giocatore della storica squadra di hockey di Colonia

Una settimana fa, Lukas Podolski aveva attirato le attenzioni di tutta la Germania con una proposta curiosa: se il Kölner Haie, una società di hockey di Colonia, fosse riuscito a vendere 100mila biglietti speciali “#Immerwigger”, avrebbe accettato l’ingaggio come nuovo giocatore nella prossima stagione. Un annuncio sorprendente da parte dell’attuale attaccante dell’Antalyaspor, ma che ha avuto un grandioso successo: nell’arco di una settimana, i tifosi della società tedesca hanno comprato i biglietti virtuali promossi e oggi è stata raggiunta la quota prestabilita. E Podolski ha fatto sapere subito che presterà fede alla sua promessa, come annunciato sui social: il prossimo anno giocherà per il Kolner Haie.

“Sono davvero felice che l’Haie abbia raccolto i 100mila biglietti. Si possono solo ringraziare tutte le persone e le aziende che hanno partecipato. Appena ci sarà un poi di calma, ci siederemo e discuteremo come fare. Comunque vada, non vedo l’ora di diventare un giocatore dell’Haie”, ha scritto sul proprio profilo l’ex Inter, Arsenal e Bayern Monaco.

In realtà, questo improvviso cambio di carriera di Podolski ha una ragione ben più profonda alla sua base ed è legata al forte amore che lo lega alla città di Colonia: quella che è stata di fatto la città di gran parte della sua vita calcistica e non. L’emergenza sanitaria e la conseguente scomparsa degli introiti legati a sponsor e presenza di pubblico stanno mettendo a dura prova l’intero mondo dell’hockey tedesco, ma il Kölner Haie è sembrato soffrire più di tutti: una crisi che, addirittura, stava facendo paventare una possibile scomparsa degli “Squali” di Colonia, considerati come la seconda squadra di hockey più seguita d’Europa e ora ridotti a non sapere nemmeno se sarebbe riusciti a completare l’iscrizione al campionato entro la scadenza del 18 dicembre.

È a quel punto che Podolski, proprio per sostenere una storica realtà sportiva della sua amata Colonia, ha deciso di intervenire. Il campione tedesco si è messo in gioco in prima persona, garantendo persino il suo ingaggio, in cambio di una partecipazione economica, da parte dei tifosi per salvare il Kölner Haie (va sottolineato che si tratta di biglietti virtuali, che non dovrebbero essere associati a nessun evento sportivo in particolare, ma solo a scopo benefico). E la da parte del pubblico è stata straordinaria, fino al raggiungimento del traguardo di oggi: una mossa di marketing straordinaria, che ha permesso con ogni probabilità al club di sopravvivere e partecipare alla prossima stagione. A questo punto, con anche un Podolski in più in campo.

Sarà da valutare, in realtà, quanto la presenza di Podolski sarà realmente decisiva in termini sportivi, visto che l’attaccante tedesco non ha grossa esperienza nell’hockey (a differenza, per esempio, di Cech). Qualcuno dubita, in realtà, che possa mai davvero diventare un giocatore fisso della rosa, limitandosi magari a delle comparse per lo più di facciata. Di sicuro, però, c’è che l’attaccante potrebbe diventare uno straordinario sponsor per lo stesso club, potenzialmente in grado di attirare attenzioni e capitali. Insomma, in un modo o nell’altro, l’obiettivo di salvare il Kölner Haie dovrebbe essere stato raggiunto. A testimonianza del profondo amore e il senso di riconoscenza che Podolski, anche se distante da diversi anni, continua a riconoscere alla “sua” Colonia, la città che lo ha cresciuto, non soltanto sul piano sportivo.

 

 

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Nato a Monza nel '95, ha tre grandi passioni: Mark Knopfler, la letteratura e il calcio inglese. Sogna di diventare giornalista d'inchiesta, andando a studiare il complesso rapporto tra calcio e politica.