Lugano, Jacobacci: “Massima armonia con la dirigenza del club”

Dal nostro inviato a Lugano (CH).

Come da tradizione, non siamo voluti mancare alla prima conferenza stampa precampionato del Lugano, dopo aver assistito all’allenamento del mattino. Macek, alle prese con un lieve malanno muscolare, ha lavorato a parte, mentre Baumann, ancora infortunato alla spalla, è rimasto in infermeria.

A sorpresa, si è presentato in sala stampa anche il presidente Angelo Renzetti. Ecco le sue dichiarazioni: “Negli ultimi tempi, ho notato dei tentativi, soprattutto da parte della stampa televisiva, di contrappormi all’allenatore. Voglio precisarlo: ho sentimenti di riconoscenza e stima verso Maurizio Jacobacci” sono state le prime parole del Pres.

“Mi conoscete bene: sono vulcanico, alla fine delle partite dico quel che penso. Tuttavia, è mia intenzione non creare problemi agli equilibri della squadra. Sono fatto così, e i giornalisti intelligenti lo capiscono. Sono al timone della squadra da 10 anni, sono un tifoso, ma non voglio certo farmi male da solo. Ci tenevo a ribadire questo concetto davanti a Maurizio, e a tutti voi. Se si vuol un po’ di bene alla società, questi atteggiamenti vanno evitati: siamo persone vere, avrò i miei difetti, ma non mi comporto mai da ipocrita.”

Il tecnico bianconero ha ringraziato Renzetti e ha ribadito di avere un ottimo rapporto con il presidente: “Mi sento con Renzetti almeno tre volte alla settimana. Lui ha le sue idee, sa come schiererò la squadra, mi interessa cosa ne pensa; tuttavia, il responsabile tecnico sono io, con tutto ciò che ne consegue.”

In mattinata, come vi abbiamo scritto via Twitter, la società ha annunciato l’arrivo del centrale difensivo Ošs: “Il giocatore è reduce da un periodo di inattività, si allenava da solo. La società ha fatto i suoi ragionamenti, e io lo accolgo volentieri in gruppo. Domani sarà in panchina. Il nostro gruppo ha tanta qualità in tutte le zone del campo, e c’è molta concorrenza. Penso per esempio a Guidotti, a Holender, che se la devono vedere con Gerndt e Sabbatini per un posto nell’undici iniziale.”

Su questo arrivo, Renzetti ha voluto puntualizzare alcuni aspetti: Si è trattata di un’opportunità. A noi serviva un quarto difensore centrale, e le sue caratteristiche, unite a quelle di altri elementi in rosa, ci daranno delle opzioni tattiche sia nella fase difensiva che in quella offensiva. Abbiamo legato quindi un’opportunità a un’esigenza pratica.”

Jacobacci ha quindi ripreso la parola: “Abbiamo tutti voglia di cominciare. Giocare con meno frequenza ci darà la possibilità di lavorare meglio in settimana: in Coppa non siamo stati brillanti, ma contava solo vincere. Lavoro su una rosa che potrebbe modificarsi, ma non faccio calcoli in tal senso: se ci saranno cessioni, ci ragioneremo al momento.”

Abbiamo quindi chiesto al tecnico un giudizio sulle avversarie, anche alla luce di quanto visto la settimana scorsa in Coppa (l’eliminazione dello Zurigo per mano del Chiasso) e in Europa. Ecco la sua risposta: “Vedo l’YB davanti alle altre. Il Basilea è tutto da scoprire, ha un nuovo allenatore e diversi giovani. Dipenderà molto da cosa accadrà con l’Europa League: in caso di mancata qualificazione ai gironi, non credo che la rosa rimarrà invariata. Per noi sarà un campionato non facile, magari partendo meglio dello scorso anno, ripetendo quanto fatto nella seconda fase della stagione.”

Anche il presidente Angelo Renzetti ha voluto dirci la sua: “Non pensiamo all’Europa, perché abbiamo altri pensieri molto più pressanti. Sull’eliminazione dell’YB dalla Champions, molti hanno criticato, ma nessuno si è ricordato che i gialloneri sono scesi in campo ogni tre giorni sino a un paio di settimane fa, che hanno giocato e vinto una finale di Coppa svizzera. Sono stanchi, e lo si è visto. Mi piace molto il Servette, che ha sempre portato avanti un’idea di gioco precisa. Ha cambiato poco ma bene, ha pescato in Francia, e li vedo come possibili outsider. Il Sion si sta rinforzando. Riguardo a noi, dovremo riuscire a restare nel gruppo sino a dicembre: siamo tosti, e abbiamo sempre fatto bene nella seconda parte di stagione.”

In chiusura, il presidente ha poi voluto fare i complimenti a chi su sta occupando di organizzare l’attività rispetto alle misure anti Covid“Abbiamo ricevuto apprezzamenti positivi, da parte dei vertici calcistici svizzeri, per come ci siamo attrezzati. I ragazzi dell’Ufficio lavorano molto bene: la SFL ha effettuato, seppure con discrezione, diversi controlli, complimentandosi con noi. Non sappiamo cosa accadrà: ma sapremo adeguarci. Ho sempre sostenuto che l’intelligenza sia sapersi adattare.”

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Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.