Lugano, Jacobacci: “Partita da non sottovalutare”

A Lugano, la stagione 2020/21 sta per iniziare: Maurizio Jacobacci e i suoi partiranno da Sciaffusa, sedicesimi di Coppa svizzera, una competizione che sta molto a cuore al presidente Renzetti. Il tecnico ha così incontrato i giornalisti nella sala stampa di Cornaredo, per la tradizionale conferenza stampa della vigilia (FC Lugano).

“Giochiamo in trasferta e, in questa fase, dovremo essere attenti, anche se ci troveremo davanti una squadra della categoria inferiore. Lo Sciaffusa è ambizioso e motivato, con diversi giocatori che hanno militato in Super League o all’estero. Dovremo prestare attenzione, la partita dello scorso anno a Losanna dovrà essere un monito.” 

“La Coppa è importante, e il Lugano ha le carte in regola per andare avanti. Alla squadra chiedo di averne la consapevolezza, ma so anche che il gruppo sinora si è sempre fatto trovare pronto. Janga a parte siamo gli stessi della scorsa stagione: dovremo dare continuità, avendo fiducia nei nostri mezzi. Voglio vedere da subito la giusta mentalità, e una squadra che sappia gestire i momenti difficili che, sicuramente, incontreremo. Non ci aiuterà, tra l’altro, il giocare sul campo sintetico.”

“i nuovi si stano inserendo. Domani giocherà Osigwe in porta: a Kriens ha fatto bene, è bravo con i piedi e vorrà dimostrare di essere pronto. Ardaíz partirà dalla panchina; Marić non sta benissimo, ma speriamo di recuperarlo. Abbiamo cercato di preparare la partita nel miglior dei modi possibile sul piano tattico e tecnico, senza pensare ai problemi dello Sciaffusa (le positività al Covid – ndr). Noi stiamo attenti, rispettiamo i protocolli durante la settimana e prima e dopo le partite, e cerchiamo di mantenere tranquillità e attenzione.”

“Il nostro obiettivo stagionale è dare continuità alla stagione scorsa. Speriamo di non avere troppa pressione addosso, perché è nemica del lavoro sereno. Amiamo fare calcio, e pensiamo che traguardi si taglino e si definiscano strada facendo. Puntiamo alla salvezza: poi vedremo il corso della stagione. Se ci pensate bene, lo scorso anno abbiamo ottenuto la salvezza matematica alla penultima giornata. Poi siamo arrivati addirittura quinti, ben oltre le aspettative.”

“Ho dei bei ricordi del mio periodo a Sciaffusa: abbiamo fatto due promozioni e delle belle partite in Coppa: penso a un quarto di finale col GCZ perso ai rigori, un ottavo con il Lucerna dove li abbiamo trascinati ai supplementari, e lo stesso col Sion. Sappiamo che domani (oggi – ndr) dovremo fare una prova non banale per passare al turno successivo. Torno volentieri in questa città: nonostante 150 presenze sulla panchina giallonera, non sono mai stato nello stadio nuovo, giocavamo ancora alla ‘Breite’. L’augurio è di poter ripetere qua a Lugano lo stesso percorso come permanenza, dando continuità al lavoro.”

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Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.