Tour de France 2020, il vademecum delle tappe – 2/a puntata

La 2/a puntata del nostro vademecum delle tappe del Tour de France 2020. Oggi analizziamo le frazioni che vanno dall’ottava alla quattordicesima.

Sabato 5 settembre 2020, 8/a tappa, Cazères sur Garonne – Loudenvielle, 141 km – Iniziano i Pirenei con tre montagne storiche. Dapprima il Col de Menté, 1/a categoria, 6,9 km all’8,1% di pendenza media. Poi il Port de Bales, la prima montagna Hors Catégorie di questa edizione del Tour de France, 11,7 chilometri al 7,7% di pendenza media. E infine il Col du Peyresourde, 1/a categoria, 9,7 km al 7,8% di pendenza media e vetta collocata a 11,5 km dal traguardo. Di questi 7,5 sono in discesa, mentre gli ultimi 4 sono in falsopiano che tende verso il basso, tranne per un breve zampellotto che va dai -2 a un chilometro dal traguardo. Classifica rivoluzionata dopo questa tappa.

Domenica 6 settembre 2020, 9/a tappa, Pau-Laruns, 153 km – Ancora Pirenei ma in versione soft. Due le montagne di 1/a categoria da scalare, il Col de la Hourcère, 11,1 km all’8,8% di pendenza media e, nel finale, il Col de Marie Blanque, 7,7 km all’8,6% di pendenza media. La vetta è situata a 18 km dal traguardo, 5 di discesa e 13 di pianura. Elemento che potrebbe sconsigliare le iniziative solitarie, ma mai dire mai.

Martedì 8 settembre 2020, 10/a tappa, Ile d’Oléron – Ile de Ré, 168,5 km – Passato il primo giorno di riposo, il Tour de France riprende con la prima tappa in assoluto nella storia della Grande Boucle che collega due isole della costa dell’Oceano Atlantico, quella d’Oleron e quella di Ré. Frazione tutta pianeggiante, ma che comunque i grandi della classifica segneranno con il classico circoletto rosso. Questo perché il rischio ventagli è assolutamente elevato e si rischia di perdere minuti. In ogni caso, scontata la volata.

Mercoledì 9 settembre 2020, 11/a tappa, Chatellailon Plage – Poitiers, 167,5 km – Il solo colle di 4/a categoria, la Côte de Cherveux, non sarà sufficiente a impedire il probabilissimo volatone di gruppo.

Giovedì 10 settembre 2020, 12/a tappa, Chauvigny – Sarran, 218 km – Il tracciato della frazione non prevede un metro di pianura e vi sono da scalare due colli di 4/a categoria, uno di 3/a e, infine, uno di 2/a, il Suc au May, 3,3 km al 7,7% di pendenza media e con cima collocata a 25,5 km dall’arrivo. L’ultimo chilometro va all’insù con pendenza del 3%. Tappa che si presta benissimo a una fuga da lontano composta da uomini fuori classifica, ma anche i migliori della generale dovranno stare attenti. Soprattutto sul Suc de May.

Venerdì 11 settembre 2020, 13/a tappa, Chatel Guyon – Puy Mary, 191,5 km – Terzo arrivo in salita di questo Tour de France. Sono ben sette i Gran Premi della Montagna previsti, ma sono tre quelli da evidenziare. Innanzitutto il primo, il Col de Ceyssat, di 1/a categoria (10,2 km al 6,1% di pendenza media), sul quale si avvierà la probabilissima fuga di giornata. E poi il finale. Un finale che prevede dapprima il Col de Neronne, 2/a categoria, 3,8 chilometri al 9,1% di pendenza media e vetta situata a 11 chilometri dal traguardo. Di questi, 5,6 sono in pianura mentre gli ultimi 5,4 chilometri portano alla vetta del Pas de Peyrol, di pendenza media dell’8,1% e punte del 12% negli ultimi 2000 metri. Sì, ci sarà battaglia tra i grandi della generale.

Sabato 12 settembre 2020, 14/a tappa, Clermont Ferrand – Lione, 194 km – Cinque salite previste, ma di questa l’unica complicata è il Col du Béal, 2/a categoria, 10,2 chilometri al 5,6% di pendenza media. Sarà il trampolino di lancio di una tappa dove andrà via una fuga da lontano composta da uomini fuori classifica.

 

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Nato a Salerno il 3 maggio 1986, laureato in Fisica, ex arbitro di calcio FIGC. “Sportofilo” a 360° con predilezione per calcio e ciclismo, è un acceso e convinto fantacalcista.