Lugano, Jacobacci: “Voglio maggiore concentrazione in campo”

Dopo il rocambolesco pareggio di Lucerna, il Lugano di Jacobacci torna tra le mura amiche. L’avversario di domani sera è il Thun, in uno scontro diretto per la salvezza. Ecco, di seguito, le principali dichiarazioni del tecnico dei bianconeri.

“Non ho mai litigato con il presidente Renzetti, come qualcuno ha scritto. A fine partita eravamo tesi per com’erano andate le cose, anche se la squadra ha mostrato carattere e avuto delle occasioni per segnare dopo il pareggio del Lucerna. Il presidente ha ragione ma tra esseri arrabbiati e litigare c’è una grossa differenza: e io e lui, sinora, non abbiamo mai litigato.”

“Con Yao parlerò più tardi, deciderò domattina se schierarlo o meno col Thun. Coi bernesi voglio una partita giocata senza paura, con carattere e personalità: dobbiamo vincere. Non abbiamo parlato coi ragazzi del caso Zurigo: quello che penso, però, è che il presidente Canepa, nonostante abbia in ballo una qualificazione europea, stia salvando il campionato, facendo giocare la U21.”

“Domenica, ho visto per lunghi tratti un bel Lugano: non è facile, là, fare ciò che hanno fatto i ragazzi per i primi 60′. Ci hanno fatto male con traversoni dalla fasce, in un momento dove stavamo rifiatando. Abbiamo avuto una sbavatura di 17′, avevamo corso tanto, raddoppiando sulle fasce; peccato, ma può accadere di perdere la concentrazione se hai un calo fisico. I cambi li abbiamo fatti per questo motivo: Yao è esplosivo, buon colpitore di testa, fisicamente pronto, e pensavo avrebbe limitato Schürpf. Non è andata così, ed è per questo che ero deluso della sua prestazione.”

“Fino al match di Berna avevamo subito pochi gol, ma credo sia solo un caso il fatto che, in queste ultime occasioni, dove abbiamo subito 3 gol per partita, mancassero i titolari. Siamo anche stati penalizzati da decisioni arbitrali dubbie e questo dispiace, visto che c’è il VAR. Riguardo attentamente le immagini delle partite: abbiamo subito gol da traversoni dalle fasce o su palle inattive dove, normalmente, siamo forti. Credo serva maggiore concentrazione: con quella, torneremo a essere più bravi dell’avversario di turno. A Thun abbiamo perso la partita perché abbiamo incassato due reti su palle inattive nei primi minuti. Non deve succedere più: conosciamo bene Tosetti, e dovremo limitarlo.”

Domani sera, come di consueto, la nostra testata sarà presente allo stadio di Cornaredo per garantire la cronaca dell’incontro, e riportare le dichiarazioni a caldo dei protagonisti, al termine della sfida.

Condividi
Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.