Lugano, Jacobacci: “Prestazione di carattere contro una grande squadra”

Dal nostro inviato a Lugano (CH)

Incontriamo, come di consueto, Maurizio Jacobacci al termine della combattuta partita contro la capolista San Gallo. Ecco le principali dichiarazioni del tecnico dei bianconeri: “Era importante non perdere contro una squadra che ci ha messo in difficoltà, ma anche noi siamo stati in grado di creare situazioni pericolose per loro. Dobbiamo essere contenti di quello che siamo riusciti a fare: ho inserito Lungoyi per cambiare sistema di gioco, abbiamo reso più equilibrato l’incontro, e abbiamo trovato il pari con una bella trama di gioco. Siamo partiti bene noi; purtroppo loro ci hanno punito su una palla persa ingenuamente, e anche sul secondo gol potevamo essere più bravi, ma loro ci hanno pressato molto alti. Abbiamo cambiato qualcosa tatticamente, chiudendo loro degli spazi; abbiamo pareggiato, loro sono tornati subito in vantaggio. A quel punto una squadra senza carattere avrebbe magari ceduto: invece abbiamo tenuto duro, e faccio i complimenti ai ragazzi per questo.”

Abbiamo chiesto al mister un giudizio su Lungoyi che, a nostro parere, ha spaccato la partita. “È stato bravo a entrare subito in partita. Lui è bravo sulla fascia, cerca sempre i duelli individuali. Loro non lo conoscevano, ed è stata una sorpresa. Il San Gallo oggi è contento di avere preso un punto qua, perché verso la fine abbiamo spinto tanto. Loro hanno iniziato la preparazione prima di noi, ma stasera abbiamo dimostrato di essere al loro livello dal punto di vista fisico. Lungoyi si è fatto trovare pronto, come altri: abbiamo avuto pochi infortuni, non voglio rischiare di perdere dei giocatori. Questo è il motivo per il quale non ho fatto giocare Daprelà, che aveva manifestato un fastidio muscolare.”

“Nelle ultime partite dovremo guardarci alle spalle, visti i risultati delle altre. Abbiamo fatto 4 punti con le prime 3, ed è un’ottima cosa. Ce la giocheremo a Lucerna, poi col Thun: abbiamo le qualità, una rosa importante, con gente forte, in grado di fare bene. Janga e Guidotti li ho tolti per motivi tattici: Guidotti era un po’ turbato dopo il rigore, e l’ho tolto anche per tutelarlo.” 

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Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.