Un Lugano paziente ed efficace porta a casa lo scalpo del Basilea: 2-1 a Cornaredo!

Dal nostro inviato a Lugano (CH)

Con quella di stasera, inizia una settimana di ferro per la compagine bianconera: nel giro di otto giorni, infatti, i ticinesi incontreranno le tre battistrada del campionato. Ne esce una partita che vede i bianconeri contenere gli avversari nella prima frazione, per poi colpirli in contropiede nella ripresa: di Gerndt e Holender le reti dei ticinesi, mentre è Cabral a segnare il gol della bandiera dei renani. 

Partenza su buoni ritmi, coi renani che provano a prendere in mano le redini dell’incontro: al 6′ ci prova Cabral dal limite, ma la conclusione è troppo centrale. I bianconeri, tuttavia, non mostrano timori reverenziali, e provano a far male agli avversari sulle palle ferme, o con qualche ripartenza rapida. Al 12′ è infatti Čovilo, da calcio d’angolo, a sfiorare il gol con un bel colpo di testa. I renani si fanno preferire, quando giocano la palla: i ticinesi, però, riescono tutto sommato a contenerli. La partita non registra acuti particolari, con i renani che prevalgono leggermente nel possesso palla, ma senza riuscire a concludere. Lo 0-0 è logica conclusione della prima metà della gara.

Ripresa, con due cambi per i ticinesi: fuori Bottani, impalpabile, e Lovrič, ammonito a fine primo tempo, per Gerndt e Guidotti. La sfida si fa più serrata: prima Gerndt (48′) e poi Campo (52′) scaldano le mani ai rispettivi portieri avversari. Va al tiro anche Sabbatini al 61′, dalla lunga distanza: alto di poco. Il Lugano è ben disposto in campo: non è facile per i renani arrivare al tiro. Peccato che gli uomini di Jacobacci, nelle ripartenze, fatichino a coinvolgere un numero tale da creare pericoli alla retroguardia avversaria. Così è dalle palle ferme che arrivano i pericoli per i rossoblù: da un corner calciato da Sabbatini sulla sinistra, la palla arriva sulla testa di Čovilo il quale, da distanza ravvicinatissima, manda alto. Ma è solo il prologo: al 73′ Gerndt fugge sulla sinistra in contropiede, lanciato da Sabbatini, supera Stocker, entra in area e fulmina Omlin sul primo palo: 1-0, e la gioia dei 1.000 ammessi a Cornaredo esplode. Il gol stordisce il Basilea e galvanizza il Lugano, che va a segno di nuovo 5′ più tardi. Azione insistita di Yao, che smista a Lavanchy: cross col contagiri per Holender che, lasciato solo, fa secco Homlin con un preciso colpo di testa. I renani si innervosiscono: nei minuti finali Alderete, sotto la Monte Bré, commette un brutto fallo su Guidotti, venendo espulso. Ma non è finita: il Basilea, infatti, va in gol, con Cabral, che si beve tutta la retroguardia luganese, dopo aver ricevuto palla al limite dell’area. Nei 4′ di recupero, i rossoblù (stasera in bianco) si riversano nella metà campo bianconera, a caccia del pari, ma senza esito: il finale è di 2-1 per i sottocenerini.

LUGANO-BASILEA  2-1  (0-0)

Lugano (3-1-4-2): Baumann 6; Kécskes 6.5, Marić 6, Daprelà 6; Čovilo 6; Lavanchy 6.5, Lovrič (46′ Guidotti 6.5), Sabbatini 7, Yao 6; Bottani (46′ Gerndt 7), Janga (59′ Holender 6.5). A disp.: Da Costa, Jefferson, Selasi. All.: Jacobacci 7
Basilea (4-4-2): Omlin 5.5; Widmer 6, Cömert 5.5, Alderete 4, Ríveros 6.5 (81′ Ramires sv); Campo 6.5, Xhaka 6 (81′ Vishi sv)., Frei 6.5, Petretta (81′ van der Werff sv); Ademi 5.5 (63′ Stocker 6), Cabral 6A disp.: Nikolić, Marchand, Tushi, . All.: Koller 5.5
Arbitro: Fähndrich
Marcatori: 73′ Gerndt (L), 78′ Holender (L), 90′ Cabral (B)
Note – Ammoniti: 44′ Lovrič, 89′ Marić , 90’+ 4 Yao (L); 26′ Alderete, 83′ Stocker, 85′ Cabral (B) Espulso: 88′ Alderete per gioco scorretto

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Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.