È morta Kayla, l’aquila mascotte del Crystal Palace e “star” nella musica e nel cinema

Il giro attorno allo stadio dell’aquila simbolo della propria squadra prima dell’inizio delle partite casalinghe è la classica tradizione di tanti club che hanno proprio questo rapace disegnato nel proprio stemma. In Italia, è nota l’immagine di Olimpia che fa il giro dello stadio Olimpico prima delle gare della Lazio, così come accade in Portogallo, al Benfica, con Victoria, abituata a sorvolare il Da Luz.

In Inghilterra, il club che fa uso di questa usanza è il Crystal Palace, che per dieci anni ha fatto volteggiare su Selhurst Park Kayla. Oggi, però, i Glaziers hanno annunciato la morte del rapace, che si era ammalato lo scorso mese e per cui i tifosi avevano raccolto 3mila sterline sulla piattaforma GoFundMe per salvarlo. Niente da fare: un attacco di cuore è stato fatale.

Kayla venne prelevata nel 2010 da un nido in Canada dal fondatore di Eagle Heights Alan Ames. Ai tempi, però, il rapace era già diventato una “star”: nel 2008, infatti, era stato fotografato per poi comparire sulla copertina di un album dei Kings of Leon (“Only by the night”), oltre ad aver presenziato a Hollywood nel film Clash of the Titans del 2010. Kayla venne inizialmente “ingaggiata” per accontentare un numero ridotto di ospiti, salvo poi diventare la mascotte ufficiale del club, compagna inseparabile del pubblico dei Glaziers a inizio partita e all’intervallo di tutte le gare.

Per anni, l’aquila ha aiutato anche il centro di Ames a sopravvivere a una situazione economica difficile, con i tifosi del Palace che hanno contribuito in maniera significativa a rilanciare le finanze del luogo che ospitava tradizionalmente Kayla. Il rapace ha incontrato centinaia di migliaia di tifosi, finendo persino per rischiare di essere uccisa nel settembre 2015, quando venne attaccata da un ospite.

In dieci anni, il rapace ha accompagnato la straordinaria crescita del club presieduto da Steve Parish, dai bassifondi della Championship fino alle sette stagioni di fila in Premier League, compresa questa in cui la squadra di Hodgson si sta togliendo discrete soddisfazioni con l’attuale undicesimo posto.

Senza tifosi a causa dell’emergenza Covid-19, ora Selhurst Park rimarrà senza anche il classico volo di Kayla. Ames ironizzava qualche anno fa che, in fondo, i tifosi erano così affezionati al rapace anche perché “il Millwall non ce l’ha”, facendo riferimento alla storica rivalità tra le due squadre. La sua morte lascia oggi un vuoto nei tifosi del Crystal Palace, che quando torneranno allo stadio non la troveranno più. E, come hanno scritto in tanti, “Selhurst Park non sarà più come prima”.

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Nato a Monza nel '95, ha tre grandi passioni: Mark Knopfler, la letteratura e il calcio inglese. Sogna di diventare giornalista d'inchiesta, andando a studiare il complesso rapporto tra calcio e politica.