Il Consiglio Federale dichiara conclusa la Serie A Femminile 2019-2020

Il Consiglio Federale della FIGC che si è riunito oggi, lunedì 6 giugno, ha stabilito la chiusura definitiva del campionato di Serie A Femminile TIMVISION 2019-2020: dopo tre riunioni del Consiglio Direttivo della Divisione Calcio Femminile è fallita quindi la mediazioni tra le 15 squadre della massima serie in rosa italiana. A dare la notizia è il presidente federale Gabriele Gravina: “Abbiamo deciso, e questo mi dispiace, di sospendere il campionato di calcio femminile, per quanto mi riguarda è una nota negativa. Sarebbe stato uno spot bellissimo per tutto il movimento dare pari dignità alle ragazze per quanto riguarda la conclusione almeno del campionato più importante”.

Nella riunione del 20 maggio c’era ancora qualche spiraglio per valutare se ci fossero le condizioni per riprendere il campionato, mancando solo 6 giornate da giocare, anche per non disperdere i risultati ottenuti in questi mesi in termini di crescita e visibilità del calcio femminile: purtroppo le posizioni assunte dalle società sono rimaste fortemente frammentarie e dal lato delle calciatrici non è emerso un fronte deciso e compatto nel voler giocare, e questo nonostante la presidente della Divisione Calcio Femminile della FIGC Ludovica Mantovani abbia illustrato tutte le iniziative che la Federazione ha proposto nel tempo per riprendere il campionato, con un protocollo ad hoc per la tutela delle calciatrici, la fornitura e distribuzione di test e tamponi, l’assistenza medica nell’applicazione del protocollo sanitario e un supporto concreto da parte dell’AIAC che ha messo a disposizione anche i propri tecnici e preparatori atletici, oltre allo stanziamento di contributi specifici.

La stessa Mantovani ha poi aggiunto: “Il messaggio della Federazione ha seguito le direttive internazionali, cercando in tutti i modi di privilegiare il merito sportivo: l’ultima soluzione dei play-off e play-out, ospitando le squadre coinvolte in una sede unica individuata dalla Federazione, che si sarebbe fatta quindi anche carico del rispetto del protocollo gare sia da un punto di vista organizzativo che sanitario, evitava tutte le criticità legate alle trasferte e garantiva un più ampio periodo per lo svolgimento degli allenamenti collettivi. A malincuore e in controtendenza rispetto alla riapertura che fortunatamente sta interessando tutto il paese comprendo la proposta di sospendere definitivamente anche il campionato di Serie A in attesa di poter fissare la sua ripresa in maniera anticipata rispetto a quanto inizialmente previsto, come auspicato dal presidente Gravina, anche per tutelare la Nazionale Femminile attesa dalle ultime decisive gare per le qualificazioni agli Europei del 2022. Lo scudetto 2019/20 non verrà assegnato, mentre per definire le classifiche con relative promozioni e retrocessioni, oltre che l’accesso alla UEFA Women’s Champions League, si utilizzerà l’algoritmo applicando gli stessi criteri correttivi validi per i campionati professionistici maschili”.

Nella stessa riunione è stata invece approvata la modifica del format della Serie B Femminile 2020-2021, con un ampliamento a 14 squadre, già discusso nel gruppo di lavoro sullo sviluppo del calcio femminile: saranno promosse le 4 prime classificate dei gironi di Serie C e retrocederanno le ultime 2 classificate del campionato di Serie B. Secondo le intenzioni del Consiglio Direttivo della Divisione, l’ampliamento sarebbe dovuto avvenire dalla stagione sportiva 2021-2022, ma visto lo stop forzato per l’epidemia da Covid-19 si è deciso per l’anticipazione di un anno sul piano di sviluppo triennale.

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Parte-nopeo e parte bolognese, ha collaborato a vari progetti editoriali e sul web (Elisir, Intellego, Melodicamente). Ha riscoperto il piacere del calcio guardando quello femminile.