SBK che Passione – Vivere l’emergenza, pensando a un sogno…

Lo scorso fine settimana, sul circuito australiano di Phillip Island, è scattato il Mondiale SBK 2020. Tre gare (gara-1, gara-2 e la Superpole Race) stupende. Con un equilibrio che è regnato sovrano. Jonathan Rea è ancora l’uomo da battere. Il nordirlandese ha vinto la Superpole Race, ma ha trovato in Kawasaki un avversario interno, che risponde al nome di Alex Lowes.

L’inglese di Lincoln, al suo esordio con la Verdona, ha mancato di un soffio il successo in gara-1 (quella nella quale Rea è caduto) e ha vinto lo sprint con il suo compagno di squadra in gara-2, con il quarto posto in Superpole Race. Risultati che gli valgono il momentaneo primato in classifica. Ma non è stato, a differenza della seconda parte della scorsa stagione, un monologo della Kawasaki. Tre gare, tre arrivi in volata.

Dove Yamaha e Ducati sono state assolutamente a livello della casa di Minato. La scuderia del Diapason ha trionfato in gara-1 con il turco Razgatlioglu e sempre con lo stesso è arrivata seconda in SuperpoleRace. Scott Redding, invece, ha portato la Panigale tre volte sul terzo gradino del podio. Qualche cosa in velocità è mancata rispetto alla Kawasaki, ma le altre moto sono lì.

E la Honda? La nuova Fireblade gestita direttamente dalla HRC Honda Racing ha pagato lo scotto del noviziato ed è rimasta dietro (Bautista due volte sesto), ma non di molto. E siamo certi che presto farà parte del gruppone dei migliori.

Già, presto. Ma quando? L’emergenza coronavirus si è fatta sentire sul Mondiale delle Derivate di Serie e ha portato all’annullamento della seconda prova in programma, il Gp del Qatar. Esattamente così come è accaduto in MotoGP.

Da qui, il sogno degli organizzatori qatarioti. Un sogno che consiste nel vedere a settembre, in unico fine settimana, MotoGP e SBK. Sarebbe un orgasmo – sportivamente parlando – per tutti gli appassionati, avere negli stessi giorni a contatto Marquez e Rea, Rossi e Redding, Vinales e Bautista, ecc……Un sogno stupendo, che potrebbe diventare realtà. E pensare a questo potrebbe davvero allietare questi difficili.

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Nato a Salerno il 3 maggio 1986, laureato in Fisica, ex arbitro di calcio FIGC. “Sportofilo” a 360° con predilezione per calcio e ciclismo, è un acceso e convinto fantacalcista.